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Area verso il commissariamento

Area verso il commissariamento

La giunta Pigliaru contesta il bilancio dell’agenzia: spese fuori controllo

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CAGLIARI. Il consiglio di amministrazione dell’Agenzia Area è messo sempre peggio e la Giunta potrebbe presto commissariare l’ex Iacp. Sono andati male anche gli esami di riparazione, dopo che ad aprile l’esecutivo aveva sollecitato agli amministratori maggiore chiarezza sul bilancio consuntivo del 2012, che era stato sospeso. Ma nulla è cambiato dopo quasi due mesi: anche la seconda relazione di Area è stata bocciata dalla Giunta, e gli assessori al Bilancio, Raffaele Paci, al Personale, Gianmario Demuro, a ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, che ha il controllo diretto sull’ex Iacp, non hanno cambiato parere. In cinque pagine, hanno sollevato ancora rilevi sulle spese di due anni fa, con riferimenti, veri atti d’accusa, sull’aumento sconsiderato delle ore di straordinario pagate al personale e anche gran parte dei premi di produzione «assegnati nonostante non siano stati raggiunti gli obiettivi fissati». Poi dalla Giunta sono stati contestati di nuovo i costi esagerati per il rinnovo del parco auto «non necessario» e comunque «in controtendenza alle direttive sul contenimento della spesa nella pubblica amministrazione». Infine, un’altra contestazione, anche questa confermata, è stata sull’esagerato ricorso alle consulenze esterne, problema spinoso su cui da sempre inciampano molti enti ed agenzie regionali. Alla fine, come detto, anche il giudizio d’appello è stato di condanna e nei fatti i richiami sul consuntivo del 2012 hanno trascinato nel baratro dei richiami anche il bilancio di previsione 2014 della stessa Agenzia. Bilancio in cui, tra l’altro, sono stati inseriti quasi 116 milioni d’investimenti fra nuove costruzioni e manutenzioni del patrimonio immobiliare. Già ad aprile proprio sulla voce impegni l’assessorato al Bilancio aveva sollevato più di una perplessità sulle entrate già allora ipotizzate gonfiate. Sta di fatto che il consiglio di amministrazione dell’Agenzia, presieduto da Giorgio Sangiorgi, nominato nel 2009 dalla giunta Cappellacci, è sempre più in bilico. A questo punto il commissariamento pare scontato proprio a causa delle “reiterate violazioni” e delle “ gravi irregolarità omissive e contabili” ribadite per la seconda volta. (ua)

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