Escursioni mozzafiato sulla rotta delle balene
Turisti in catamarano alla scoperta di cetacei e tartarughe
ARZACHENA. Il mare è una tavola azzurra. Il catamarano avanza a colpi di curiosità. E intanto a bordo ci si prepara al grande spettacolo di madre natura, con i turisti che scrutano l’orizzonte e che cominciano a impugnare binocoli e macchine fotografiche. Poi tutto finalmente ha inizio: i delfini saltano e improvvisano piroette da ballerini di danza classica, i capodogli si affacciano maestosi e con energia sbattono la pinna sull’acqua. Roba da documentario scientifico. Ma in realtà si tratta di una escursione mozzafiato che porta il nome di «Whale watching d’altura».
A organizzarla è il mitico Orso diving di Poltu Quatu, da 27 anni nel cuore della Costa Smeralda, un santuario del mondo subacqueo che per la quinta stagione architetta anche indimenticabili gite sulla rotta di delfini, balenottere, capodogli, tartarughe. Lo zona di avvistamento si trova esattamente sopra il cosiddetto Canyon di Caprera, profondo oltre mille metri, a venti miglia dalla costa in direzione nordest. «Una volta, nella nostra sede, aveva sede anche una società di pesca d’altura. I pescatori mi parlavano di questo posto fantastico – racconta Corrado Azzali, di Salsomaggiore ma da una vita in Gallura, fondatore di Orso diving –. Così sono andato a vederlo e mi è venuta l’idea di organizzare delle escursioni per turisti». Innanzitutto Corrado Azzali si è fatto costruire in Australia un’imbarcazione speciale, un catamarano a motore con tanto di torretta di avvistamento. Poi sono cominciate le spedizioni sopra il Canyon di Caprera, un luogo in cui si accumula tanto cibo e ideale anche per la riproduzione. Lì si può assistere allo spettacolo di balenottere comuni, capodogli, pesci luna, senza dimenticare le tartarughe e le specie di delfini come zifi, grampi, tursiopi. Corrado Azzali, inoltre, a ogni uscita riserva due posti ai ricercatori dell’università di Sassari, capitanati dal naturalista Luca Bittau, che dà informazioni ai turisti.
«Si parte la mattina alle 10 e si torna nel pomeriggio. Le condizioni meteo devono però essere perfette, per questo concordiamo l’uscita due giorni prima – spiega Azzali –. Durante l’escursione si può ammirare ogni tipo di spettacolo. E mentre noi prepariamo il pranzo, rigorosamente a base di prodotti sardi, i clienti possono fare il bagno con le tartarughe. Spesso capita pure di mangiare con le balene che saltano poco distanti». L’escursione costa 100 euro a persona, 50 per i minori di 10 anni. La stragrande maggioranza dei clienti è composta da turisti stranieri, appassionati di ambiente e fotografia. Ma i sardi sono in costante aumento.
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