Gli Arcade Fire entusiasmano Roma
Paillettes argentate, lustrini, effetti di luce e colori: l'incontro fra Roma e gli Arcade Fire è stato una festa da ballo, un caleidoscopio di ritmi e colori. Per la prima volta nella capitale,...
Paillettes argentate, lustrini, effetti di luce e colori: l'incontro fra Roma e gli Arcade Fire è stato una festa da ballo, un caleidoscopio di ritmi e colori. Per la prima volta nella capitale, ospite del PostePay Rock in Roma, rassegna da sempre attenta alle nuove tendenze musicali, la band canadese fenomeno del momento ha portato sul palco dell'Ippodromo di Capannelle uno spettacolo sospeso fra atmosfere caraibiche, rock'n'roll e le sonorità della dance music fine anni '70 - inizio anni '80. Forti del successo riscosso dalla loro ultima fatica, il doppio disco «Reflektor», gli Arcade Fire hanno proposto uno show completo che, a una scaletta ben equilibrata fra pezzi vecchi e nuovi, ha alternato veri e propri momenti di spettacolo puro. Una finta band con enormi teste di cartapesta ha introdotto il vero gruppo a inizio concerto sul ritmo di «Rebellion (Lies)» per dare vita a uno spettacolo che ha saputo tenere costantemente vivo il pubblico attraverso un continuo cambio di scena, in un'escalation che ha dato il meglio di sè su «Here comes the night time», quando un'esplosione di coriandoli ha trasportato tutti nel Carnevale di Haiti che tanto ha influenzato l'immaginario dei sei di Montreal.
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