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l’interrogazione

5 Stelle: «Rischio scorie nell’isola»

5 Stelle: «Rischio scorie nell’isola»

La deputata Emanuela Corda chiede l’intervento del Governo

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CAGLIARI. I 5 Stelle denunciano il pericolo che 90mila metri cubi di scorie radioattive possano essere stoccati in Sardegna. La deputata pentastellata Emanuela Corda ha presentato un'interrogazione parlamentare, firmata anche dai colleghi sardi Andrea Vallascas, Paola Pinna e Nicola Bianchi e dagli altri componenti della commissione Ambiente, per chiedere al Governo di fare luce su una questione che rischia di trasformare il sottosuolo isolano in un vero e proprio deposito di scorie nucleari. La vicenda denunciata dal Movimento 5 Stelle nasce in seguito all'emanazione di una legge che dichiara denuclearizzati alcuni siti - cave sotterranee - grazie a un'interpretazione giuridica che classifica le scorie tossiche al pari di merce semi-lavorata o materia prima industriale per consentirne l'ingresso nel territorio. «L'Ispra ha indicato la Sogin come società deputata allo smaltimento di rifiuti radioattivi nella nostra regione – attacca la Corda –. Tutto ciò va in palese contrasto con gli interventi della Corte costituzionale e con il fortissimo no emerso al referendum consuntivo contro il nucleare, che per quanto senza valore giuridico, è stato chiaramente rappresentativo del volere dei cittadini. Nonchè con la Convenzione di Aarhus, volta a garantire il diritto alla trasparenza e all’informazione dei cittadini in materie che riguardano l’ambiente. Pretendiamo che venga ascoltata la loro voce, stufi di assistere all'ennesimo stupro del proprio territorio. Finora il popolo è stato trattato come organo passivo. È arrivata l'ora di dire basta, specie quando ci sono in gioco la salute dei cittadini e il futuro della nostra regione».

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