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Cinema isolano : il catalogo è questo

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Sardinia Film Festival: oggi e domani a Sassari gli ultimi lavori di Paolo Zucca, Enrico Pau, Salvatore Mereu

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SASSARI. In un cupo paese di montagna dell’isola, ai primi del Novecento, l’antropologo e viaggiatore David Herbert Lawrence indaga sulla misteriosa figura dell'accabadòra. Incuriosisce subito dalla sinossi “Bella di notte”, cortometraggio di Paolo Zucca finalista ai recenti di David di Donatello. E la curiosità aumenta per la scelta del regista di raccontare questa storia con il linguaggio dell’animazione. Realizzato tecnicamente dallo studio cagliaritano Shibuya, con la voce narrante di Stefano Accorsi (già diretto da Zucca nel lungometraggio “L’arbitro”), il breve film colpisce per i toni a metà tra il fiabesco e il dark, con le immagini per esempio delle belle di notte da una parte e le scene più forti, anche di morte, dall’altra. “Bella di notte” verrà presentato oggi a Sassari al Sardinia Film Festival nel corso di una serata al Quadrilatero che avrà come protagonista Moviementu, con otto cortometraggi realizzati dagli iscritti all’associazione che riunisce molti operatori sardi del settore cinematografico.

Oltre all’animazione di Paolo Zucca saranno proiettati il documentario “Due destini” sui bombardamenti di Cagliari del 1943, firmato da Enrico Pau e Andrea Lotta, “Terzo tempo”, ideato e diretto da Emanuela Bertocchi e Gianluca Nieddu, al quale hanno lavorato numerose maestranze iscritte a Moviementu; “Laissan” di Franca Todde; il documentario “Moguru” di Andrea Cannas; “Full Throttle” di Francesco Piras; “Every day” di Pietro Mele; e infine il videoclip dell'ultima hit di Joe Perrino, “Giovanottello”, diretto da Paolo Carboni.

Anche nella giornata di domani, la penultima della rassegna internazionale organizzata dal Cineclub Sassari Fedic che si concluderà dopo un’intensa settimana sabato con le premiazioni, troverà spazio il cinema sardo con la proiezione dei cortometraggi “Grazie a te” di Jacopo Cullin, “Un atto di dolore” di Joe Bastardi, “Culurzones” diretto da Francesco Giusani su sceneggiatura di Federico Lubino, il giovane sassarese scomparso due anni fa che verrà ricordato anche con la consegna della tessera dell’associazione Moviementu ai genitori. Da segnalare inoltre tra gli altri corti in programma venerdì al Quadrilatero anche l’ultimo lavoro di Salvatore Mereu, già presentato all’importante festival di Torino: “La vita adesso”. Non nuovo a lavorare con gli studenti, questa volta Mereu ha seguito un gruppo di universitari all’interno di un progetto formativo dell'università di Cagliari. Ne è venuto fuori un interessante e amaro film che in 17 minuti dipinge un dramma di cui si parla poco. E lo fa da una prospettiva particolare: quella di un bambino. Luca, 10 anni, da quando è rimasto orfano di madre, vive solo con il padre, malato di Alzheimer. Nonostante le difficoltà e le insistenze della zia che spinge per il ricovero dell’uomo, il bambino non vuole cedere e si impegna nel prendersi cura del padre. L’inevitabile abbandono colpisce al cuore, con una bellissima e dolorosa immagine dal balcone: l’ambulanza che si allontana, strappando al bambino il padre.

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