La Nuova Sardegna

I genitori a prendere il sole e i bambini in fattoria

di Gianni Olandi
I genitori a prendere il sole e i bambini in fattoria

Alghero, un’agenzia di turismo sardo-moscovita sperimenta una nuova formula Un’offerta di successo che si ripete in questi giorni con decine di famiglie russe

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ALGHERO. Dopo oltre 50 anni per l'industria delle vacanze della Sardegna è tempo di nuove frontiere, occorre unire alla straordinarietà dell'ambiente qualcosa di più, qualcosa che entri nel merito della terra dove si trascorrono le vacanze , farne conoscere in maniera diretta usi e costumi, le grandi tradizioni del lavoro, della produzione e della gastronomia, spiegando come e perchè quel cibo così gustoso arriva in tavola. Si chiama turismo didattico, una dimensione nuova dell'offerta , un progetto nobile , culturale, non semplice visto che il trasferimento sul piano pratico di un bagaglio di storia millenaria è complesso, laborioso, impegnativo.

Ma Natasha e Roberto Tola della Visit Sardinia il problema non se lo sono posto. Lei agente di viaggio a Mosca, lui, sassarese appassionato della cultura sarda, di quella popolare, sempre viva. L'incontro produce 8 anni orsono un primo esperimento verso l'immenso bacino dell'Est con un riferimento preciso : utenza medio alta ma soprattutto le famiglie con figli.

Il progetto funziona e in questi giorni sono ospiti della Riviera del Corallo, hotel de I Pini, una cinquantina di famiglie moscovite con prole al seguito. Ma non solo : ci sono anche tre insegnanti. Per i piccoli infatti la vacanza di 14 giorni è anche una sorta di scuola estiva. In questi giorni genitori, bambini e insegnanti sono impegnati nella Fattoria Didattica di Sa Mandra, l'agriturismo che è riuscito a proporre la gastronomia tradizionale barbaricina con un occhio rivolto alla qualità del prodotto che finisce in padella e l'altro alla storia di una ogni pietanza. Produzione compresa. Quella della Fattoria è una delle iniziative perseguite con maggiore determinazione da Maria Grazia Murroccu, manager di Sa Mandra, anche nel mondo della scuola. Per gli ospiti della Visit Sardigna è stato predisposto un percorso : dalla mungitura alla lavorazione del latte, la preparazione del formaggio, quindi la procedura dei malloreddus, rigorosamente fatti a mano da una docente d'eccezione quale è Rita Pirisi. Il tutto trasferito poi a tavola.

«Registriamo impressioni e sensazione straordinarie dai nostri clienti, piccoli e grandi , - sottolinea Roberto Tola – e questo gradimento conferma della validità della nostra scelta sulla quale intendiamo porre ancora ulteriore impegno».

Il mercato dell'Est e quello russo in particolare è di dimensioni immense e il riscontro favorevole che si sta registrando sta aprendo orizzonti di assoluto interesse.

« Stiamo lavorando – aggiunge ancora Tola – in collaborazione con l'Enit, Ente nazionale turismo italiano, per un inserimento più vasto attraverso la rete russa di agenzie. Abbiamo svolto diversi educational tour e la semina sta producendo riscontri confortanti. Comincia infatti a delinearsi la possibilità di un volo da Mosca per tutto l'anno. La Sardegna è bellissima anche d'inverno e stiamo predisponendo programmi appositi per quel periodo». Ma c'è un particolare che attribuisce a questo nuovo modo di fare turismo un'impronta tutta sarda, quella dell' ospitalità, del calore dell'accoglienza.

Quando gli ospiti partono , nel momento del saluto in aeroporto, spunta la commozione, la stretta di mano diventa un abbraccio e tra i più piccoli fa capolino qualche lacrimuccia. Si chiama mal di Sardegna.

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