La Nuova Sardegna

Alluvione, 36 milioni per la Romangia

di Alfredo Franchini
Alluvione, 36 milioni per la Romangia

Stimati i danni per le abitazioni di Sorso e Sennori, le strade, le aziende agricole. Ricostruzione in due fasi

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CAGLIARI. Una mano nelle casse della Regione e un’altra mano sulla coscienza per aiutare la Romangia, colpita il 18 giugno scorso da un grande nubifragio. I danni sono davvero ingenti e ora che sono stati quantificati con una prima stima di 36 milioni di euro, la Regione potrà chiedere che sia proclamato lo stato di emergenza. E’ quanto prevede un Ordine del giorno unitario, approvato ieri all’unanimità dal Consiglio regionale.

Un documento unitario che è stato elaborato prendendo spunto da due mozioni presentate inizialmente da Antonello Peru per il Centrodestra e da Roberto Desini per il Centrosinistra. Ma, come detto, l’intento era lo stesso e quindi alla fine si è arrivati alla sintesi condivisa.

Sorso. In aula erano presenti i consigli comunali di Sorso e di Sennori che chiedono risposte adeguate per rimediare ai danni subiti e creare le condizioni per un ritorno alla normalità. «A Sorso», ha detto Antonello Peru, «ci sono circa 200 case danneggiate tra il centro urbano e l’agro, duecento famiglie che hanno perso arredi, elettrodomestici, ricordi, tutto». Le campagne, poi, sono allo stremo.

Agricoltura. Le produzioni del vino, dell’olio e dell’ortofrutta - la spina dorsale dell’economia della Romangia - hanno subìto gravi danni. Per le olive la rendita annua di 7.200 euro per ettaro è compromessa almeno al sessanta per cento; significa una mancata produzione annua di oltre 7 milioni di euro. Per le vigne la rendita si è dimezzata con una perdita di produzione che supera i 4 milioni e 300 mila euro. Il mondo della campagna perde un totale di 15 milioni di euro di produzione a cui si sommano i due milioni e mezzo di attrezzature e due milioni per quanto riguarda i trattamenti salariali.

Sennori. Roberto Desini ha ricordato che le zone colpite dal nubifragio di quel «maledetto mercoledì» rappresentano 23 mila abitanti, in un territorio che ha una vocazione agricolo-turistica. Si è creato un problema per i cedimenti stradali. «Mi riferisco in particolare al ponte Pedrugnanu della strada provinciale 81 che, di fatto, ha interrotto il collegamento con Porto Torres». A Sennori gravi cedimenti sulla strada statale 200 e per le arterie principali anche del centro abitato. Desini ha spiegato di condividere l’impostazione del problema dato dall’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano, «che ha suddiviso i campi d’intervento, la fase di emergenza e quella dei danni di carattere infrastrutturale. Serve la collaborazione di tutti».

L’assessore. I Comuni hanno trasmesso le schede con l’elenco dei danni e ora, sulla base di questa documentazione - ha affermato Donatella Spano, assessore tecnico all’Ambiente - la Regione potrà chiedere che sia proclamato lo stato di emergenza. Per gli interventi di messa in sicurezza, le risorse potranno essere attinte dalla legge 28 del 1985 (previsto il rimborso per gli interventi sulle opere pubbliche).

Strade. Il danno più consistente riguarda le strade provinciali e si tratta di un danno che mette in crisi tutte le attività economiche. «Con la presidente della Provincia», ha detto l’assessore Spano, «abbiamo messo a punto un’azione in due fasi: una soluzione temporanea, pronta in venti massimo trenta giorni per non compromettere la stagione turistica; e poi un vero e proprio progetto di ricostruzione attraverso l’impegno dell’assessorato ai Lavori pubblici che ha segnalato la presenza di risorse per il rischio idrogeologico e per le alluvioni».

Bando. Le risorse saranno messe a bando per un progetto di ricostruzione. Ai lavori annunciati si aggiunge la sistemazione idraulica del Rio Pedrugnanu che sono già nelle casse del Comune di Sorso.

Rischio. In molti interventi è stato sottolineato che non si può più transigere sulla protezione ambientale. Salvatore Demontis (Pd) ha detto che «non sono piogge eccezionali quelle che si ripetono una volta ogni 50 anni. Bisogna stare attenti allo stato dei luoghi quando è alterato. Serve un piano protezione». Per Ugo Cappellacci «lo stato di emergenza è dovuto e deve arrivare in tempi rapidi». Ma l’ex presidente si è mostrato preoccupato: «Alle promesse del governo nazionale non sono seguiti i fatti»!

Commissione. Lunedì la commissione Lavori pubblici del Consiglio regionale, presieduta da Antonio Solinas, si riunirà a Sorso e poi compirà un sopralluogo nei luoghi danneggiati dall’alluvione. Alla visita parteciperà anche il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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