La scuola forestale si farà a Nuoro
La giunta annuncia l’impegno per la formazione, stanziati 7 milioni di euro
CAGLIARI. È stimato in sette milioni di euro l’importo dei lavori per la realizzazione della Scuola forestale e ambientale di Nuoro, di cui è in corso il progetto esecutivo. I servizi tecnici di ingegneria saranno affidati a personale interno all’amministrazione regionale. L’ha riferito l’assessore all’Ambiente, Donatella Spano, al Consiglio regionale nel suo intervento al termine della discussione di una mozione con cui l’opposizione, primo firmatario l’ex assessore al Turismo Luigi Crisponi (Riformatori), intende impegnare la giunta Pigliaru ad accelerare la realizzazione della Scuola. La mozione è poi stata ritirata, (dopo aver pensato anche all’elaborazione di un Ordine del giorno unitario), vista la disponibilità manifestata dall’assessore.
Una delibera del 15 marzo 2012 prevedeva la ripartizione pluriennale di uno stanziamento di dieci milioni di euro attribuito all’assessorato ai Lavori pubblici per l’istituto previsto per la formazione, aggiornamento e specializzazione del Corpo forestale di vigilanza ambientale ma anche per altri organismi impegnati in Sardegna nella protezione civile. In questi anni comunque - ha sostenuto Donatella Spano - la formazione del Corpo forestale è stata assicurata, anche con docenze interne al Corpo, che hanno consentito di formare oltre 1.200 addetti, in particolare in materia di vigilanza, nuove tecnologie e antincendio. Inizialmente, la Scuola doveva sorgere sul Monte Ortobene, nei locali dell’ex albergo Esit, ma poi - come ricordato da Crisponi - la soluzione si è rivelata troppo onerosa. Quindi, Regione e comune di Nuoro hanno individuato l’area e gli edifici del compendio dell’ex vivaio forestale di Su Pinu, ritenuti più funzionali.
Crisponi ha ricordato i recenti eventi disastrosi: «Il ciclone Cleopatra e prima i drammatici incendi sviluppatisi nel Sarcidano e in Alta Gallura». Vicende che chiamano la macchina regionale dei soccorsi a una complessa organizzazione. «La scuola», ha concluso Luigi Crisponi, «deve essere anche il luogo per poter formare quegli organismi partner del corpo forestale nei momenti di emergenza e del primo intervento».
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