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Operaio di Uras muore folgorato a Roma mentre lavora nella stazione Termini

di Caterina Cossu
Operaio di Uras muore folgorato a Roma mentre lavora nella stazione Termini

Aveva 46 anni, stava intervenendo su un quadro elettrico della stazione. Tra una settimana sarebbe dovuto tornare a casa. La moglie: voglio sapere com’è potuto accadere

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URAS. Una settimana di lavoro, poi sarebbe tornato dalla sua famiglia, a Uras. Ad attenderlo c'era la moglie, Manuela Atzeni, con la quale si era sposato nel 2000. Quattordici anni di matrimonio con una casetta ancora da finire, «non vedeva l'ora di terminare i lavori» racconta lei. Una vita normale di una coppia come tante, e tanti sogni da realizzare. Spezzati, ora, da un incidente sul lavoro, sulla cui dinamica ed effettive cause faranno luce due inchieste, una della Procura di Roma e una interna alla società Rete ferroviaria italiana, mirata alla ricostruzione dell’accaduto.

I familiari, compresi quelli di Sabaudia che hanno accompagnato i resti fino all’isola, hanno voluto rendergli omaggio a distanza di una settimana esatta dall'incidente celebrando un secondo funerale, dopo quello già celebrato a Sabaudia, prima della tumulazione. Ora, sia Manuela Atzeni che i parenti chiedono che questa morte non vada dimenticata e che anche per Emanuele Succi sia seguito il giusto corso dell'inchiesta, accertando le cause e le eventuali responsabilità sul luogo di lavoro.

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