L’inquietudine nascosta di un uomo ordinario
“L’incolore Tazaki Tsukuru”, il nuovo libro di Haruki Murakami L’autore giapponese indaga con delicatezza l’abisso della solitudine
Il regista giusto per portare i suoi libri al cinema sarebbe probabilmente David Lynch. Mezzi diversi, ma storie che a volte sembrano toccarsi per elementi onirici, visionari, inquietanti che sanno utilizzare e miscelare come pochissimi altri. E ad accomunare il grande scrittore giapponese e il geniale regista americano c'è anche la realizzazione di opere che escono da quei sentieri che caratterizzano di solito i loro lavori. Che presentano un tracciato, un impianto più realistico. Come "Una storia vera", parlando dei film di Lynch, e "Norwegian Wood" per quanto riguarda i romanzi di Murakami. Il nuovo libro dell'autore di Kobe, "L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio" (Einaudi, 260 pagine, 20 euro) si può inserire in questo filone più realistico, minore per produzione ma non per valore.
Protagonista è un uomo di trentasei anni, Tazaki Tsukuru appunto, che vive con l'ombra di un rifiuto che lo accompagna da sedici anni, da quando, al secondo anno di università dopo aver lasciato Nagoya per andare a studiare a Tokyo, ha ricevuto una telefonata dai suoi più cari amici della città natale con i quali ha condiviso tutto fino a quel momento. Una telefonata che lo avvisa non deve piú cercarli. Senza nessuna spiegazione. Il dolore è così forte che nel cuore del ragazzo si spalanca un abisso. Dopo sei mesi trascorsi praticamente senza mangiare né uscire di casa, riesce faticosamente a tornare a vivere, ma si scopre di cambiato. Tanti anni dopo, l'incontro con Sara, che intuisce l'inquietudine nascosta dietro l'apparente ordinarietà dell'uomo, sarà l'occasione per rispondere a quelle domande che per sedici anni l'hanno ossessionato ma che non ha mai avuto il coraggio di affrontare.
Entrare nel mondo dei personaggi di Murakami è sempre un'esperienza intrigante, sia in storie più realistiche, sia quando nel corso della vicenda spuntano fuori uomini pecora o due lune nel cielo, che immersi nella lettura appaiono comunque credibili. Il mondo del libro in questione è meno complesso di altri romanzi dell'autore giapponese. Il cuore della storia, in questo racconto più ordinario, è il cuore dell'uomo, del personaggio principale di cui si seguono con partecipazione emotiva gli sviluppi, portati avanti con quelle descrizioni dove si mischiano tenerezza e disincanto che sono una delle caratteristiche di Murakami. Il resto dei personaggi però non ha grande spessore, quello degli indimenticabili co-protagonisti a cui ci ha abituato l'autore in altri romanzi. E forse anche per questo "L'incolore Tazaki Tsukuru" non ha la forza dei suoi libri migliori che catapultano immediamente il lettore nella storia che viene raccontata.
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