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Bellezza e sensualità L’arte giapponese risplende a Sassari

di Fabio Canessa
Bellezza e sensualità L’arte giapponese risplende a Sassari

SASSARI. Lo sguardo rivolto a Oriente, verso il paese dove nasce il sole, culla di una cultura unica e di grande fascino. Al Giappone, il comune di Sassari (con l’organizzazione dell’associazione...

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SASSARI. Lo sguardo rivolto a Oriente, verso il paese dove nasce il sole, culla di una cultura unica e di grande fascino. Al Giappone, il comune di Sassari (con l’organizzazione dell’associazione Tabularasa) dedica una splendida mostra che dopo il successo di pubblico degli ultimi due mesi, riparte oggi con un nuovo allestimento curato sempre dalla storica dell’arte Caterina Virdis Limentani. Il 30 giugno gli oggetti appartenenti al Museo d'Arte Orientale di Venezia sono tornati nella loro sede. Al loro posto alla Frumentaria, nelle vetrine già occupate dalle opere veneziane, il pubblico potrà ora ammirare fino al 24 agosto pezzi provenienti da collezioni private, tutti riconducibili al testo dell'antico romanzo “Genji monogatari”. Scritto nella prima decade dell’XI secolo da una dama di corte conosciuta come Murasaki Shikibu, il romanzo racconta gli amori e le avventure del nobile Genji. E alla suggestione visiva di quest’opera millenaria è dedicata la mostra intitolata “Splendori dal Giappone”.

Sulle pareti restano le incisioni di Miyayama Hiroaki, artista contemporaneo che ha realizzato 55 calcografie che evocano con un taglio particolare alcuni momenti dell’affascinate storia raccontata nelle pagine del “Genji monogatari”. La novità, per chi ha visto la prima parte della mostra nelle scorse settimane, è costituita da una serie di oggetti di grande bellezza appartenenti soprattutto al periodo Edo (fase della storia nipponica tra il 1600 e il 1868) che vide un grande sviluppo dell’arte in Giappone. Tra tutti spicca un sontuoso kimono bianco, decorato in oro, con l'immagine di un airone; un obi, ricca cintura per kimono lunga più di tre metri, che reca il motivo del carro presente nel capitolo 16 del testo; diverse stampe ukiyo-e riconducibili a vari momenti del racconto, e alcuni deliziosi supporti in porcellana per bacchette da cibo, ciascuno riproducente uno dei personaggi del romanzo intento a fare musica. Per finire, sarà esposto un album con le foto di un film dedicato al “Genji monogatari” del 2011 (il libro ha ispirato diversi lungometraggi) . Tutti i pezzi esposti sono corredati da ampie didascalie che ne illustrano le caratteristiche e da commenti che li riconducono ai vari passi del romanzo. Dal martedì alla domenica. Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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