Nell’albergo occupato arriva il ministro Lanzetta
La responsabile degli Affari regionali in città per un convegno sulla crisi Ma prima ha incontrato le donne che vivono nell’ex hotel Bellavista
ALGHERO. «È una situazione difficile che colpisce soprattutto i bambini». Così il ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta sull’occupazione dei locali dell’ex albergo Bellavista, a Fertilia.
Il ministro Lanzetta, arrivata ad Alghero per prender parte al convegno “Crisi economica e territorio: l’impatto sul quotidiano delle donne” , non si tira indietro davanti ai cronisti. «Bisogna ripensare profondamente i Servizi sociali con la collaborazione di tutte le istituzioni – ha sostenuto –. Un lavoro che deve coinvolgere, oltre al governo, i Comuni, le Province, le Regioni. E senza dimenticare le associazioni. Tutti dobbiamo lavorare in questa direzione, perché i servizi sociali restano dentro la città».
Quello di Fertilia, poi è un caso emblematico, anche se non l’unico in città. L’ex hotel Bellavista è stato occupato da quattro donne che vivono una difficile situazione abitativa. «Sì. Non c’è l’acqua, non c’è energia elettrica – sottolinea il ministro Lanzetta –. Un problema per gli adulti, ancora più grave perché ci sono i bambini. E il sostegno ai minori è uno degli argomenti centrali dell’azione di governo. L’attenzione del governo è massima e lo dimostrano le risorse già messe a disposizione per la ristrutturazione per la riqualificazione degli edifici scolastici. È un primo passo, un occhio di riguardo per l’educazione e la formazione che inizia proprio dal mondo della scuola».
Il convegno organizzato dalla Rete delle Donne, con la collaborazione delle associazioni “Non mimosa ma girasole”e “Donne in carrelas”, voleva evidenziare il ruolo della donna in questa difficile fase della vita italiana, attraversata da una crisi di difficile soluzione. E prima di recarsi nel complesso Santa Chiara, dove si è tenuto l’incontro pubblico, accompagnata dal sindaco Mario Bruno il ministro Lanzetta ha voluto incontrare le donne che stanno occupando l’ex hotel Bellavista, spinte a un comportamento illegale da una crisi forse senza precedenti.
Un incontro più che cordiale, fino a qualche tempo fa forse impossibile, con un ministro rappresentante del Governo che vuole conoscere le ragioni di quattro donne “fuorilegge”, anche se spinte da uno stato di estrema necessità. «Noi stiamo facendo tutto il possibile per uscire da questa crisi che colpisce in prima battuta soprattutto le donne – spiega il ministro Lanzetta –. Sono infatti le donne le prime a perdere il posto di lavoro, ed è sulle donne che ricadono tutte quelle incombenze che in parte erano competenza del servizio pubblico. Una crisi devastante, che non ha colpito solo l’Italia e dalla quale si esce tutti insieme, dalla quale deve uscire l’Europa».
Come è stato sottolineato più volte durante il convegno, le donne stanno pagando un pesante tributo alla crisi, in termini occupazionali e non solo. «Quello della mancanza di lavoro è certamente il problema più importante e su questo fronte il ministro Giuliano Poletti (ministro del Lavoro e delle politiche sociali) si sta impegnando a fondo. È la priorità assoluta di questo governo impegnato anche in politiche di sostegno a favore delle donne lavoratrici».
Donne che, è stato detto durante i lavori, vogliono rendersi protagoniste di un cambiamento soprattutto culturale necessario per costruire una società più equa, più giusta, solidale.
«Cosa possono fare le donne per aiutare a risolvere la crisi? Ma le donne hanno già dato e stanno dando ancora – è la constatazione del ministro Lanzetta –. La donna è uscita dal mondo del lavoro e si è fatta carico della famiglia, dei bambini, degli anziani. Ed è proprio per questa ragione che bisogna ripensare e ridisegnare i servizi sociali, magari - conclude il ministro – provando a rimodulare la ripartizione delle risorse».
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