La Nuova Sardegna

Spari sul vigilante per il pick up

di Giampiero Cocco

Porto Cervo. Un custode è stato ferito a una mano, ma la sua versione non convince gli inquirenti

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INVIATO A PORTO CERVO. Misteriosa aggressione, alle quattro del mattino di ieri nei parcheggi della spiaggia di Liscia Ruja, in Costa Smeralda, di un custode di origini romene. L’uomo è stato ferito al palmo della mano da un colpo di pistola. A sparargli contro, secondo la versione fornita dal romeno sarebbero stati dei topi d’auto che volevano impossessarsi del pick up di proprietà del titolare dello stabilimento balnerare per il quale lavora. Una aggressione in piena regola, con l’improvviso sparo da una pistola comparsa all’improvviso nelle mani di uno dei tre ipotetici malviventi che, una volta ferito il custode notturno, si sarebbero dati alla fuga a bordo del pick up. Ritrovato, ruote all’aria, un chilometro più avanti, sulla stradina sterrata che dalla spiaggia dei vip porta sulla provinciale per Olbia, nelle vicinanze di Portisco. Sul posto, dopo l’allarme lanciato con il telefonino dallo stesso operaio ferito, sono arrivati i carabinieri di Olbia e Porto Cervo, guidati dal colonnello Nicola Lorenzon, del gruppo territoriale gallurese, dal maggiore Gianfranco Ricci, comandante del nucleo investigativo e dal luogotenente Giulio Brandanu, comandante della stazione di Porto Cervo. Il romeno (le sue generalità non sono state divulgate per motivi investigativi) è stato accompagnato all’ospedale di Olbia per le cure del caso mentre i militari hanno cercato di ricostruire la dinamica, sempre più strana, dell’aggressione e del furto dell’auto. Che, stando alle prime risultanze e ai controlli medico legali, potrebbero essere frutto di una simulazione da parte del ferito. Il quale, sino a notte inoltrata, ha proseguito nel fornire versioni sempre più contrastanti su quanto era accaduto alle prime ore del mattino di ieri. L’uomo è stato sottoposto ai controlli anti alcol e antidroga, i cui risultati verranno resi noti questa mattina. Perplessità sull’episodio è stata manifestata anche dal titolare dello stabilimento balneare, un pioniere delle strutture ricettive in Gallura per il quale il romeno lavora da oltre cinque anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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