La Nuova Sardegna

Dopo l’alluvione ancora senza casa

di Sergio Secci
Dopo l’alluvione ancora senza casa

Torpè. Giampaolo Loi è il genero di una delle vittime del ciclone Cleopatra

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Sono trascorsi otto mesi dall’alluvione ma a Torpè, sono 44 le famiglie che ancora non possono fare rientro nella loro abitazione che era stata sommersa dalle acque. Il sindaco Antonella Dalu non può firmare l’agibilità dei locali e tanti sfollati sono ancora ospiti di amici e parenti mentre altri hanno trovato posto in alloggi presi in affitto. È stata l’amministrazione in attesa del trasferimento dei fondi regionali ad anticipare i soldi per l’affitto. Ma i primi sei mesi se ne sono andati e ora chi ha perso tutto nella terribile notte del 18 novembre deve pagare ancora l’affitto. È il caso di Giampaolo Loi, genero di Maria Frigiolini, travolta dalla alluvione. Lui e la moglie Manuela Asper oltre agli affetti quella notte hanno perso praticamente tutto. Sommersa da un mare di fango la casa di Su Poiu. Distrutta la serra e tutta l’attrezzatura, non si è salvato praticamente nulla. Tutto è stato spazzato via dalla furia del fiume che proprio davanti alla casa dei Loi si è aperto un varco nell’argine. I Loi così come altre famiglie del paese hanno tirato avanti grazie agli aiuti dei privati e delle associazioni che si sono mobilitate da tutta Italia per far arrivare generi di conforto e denaro.

«Dal mese scorso dobbiamo pagare di tasca nostra l’affitto della casa dove ci siamo trasferiti – dice il capofamiglia –. Siamo senza reddito e senza i mezzi per poter coltivare le nostre terre. Impossibilitati a fare fronte alle normali esigenze quotidiane. So che come noi ci sono tante famiglie indigenti che in attesa dell’arrivo dei contributi previsti a favore degli alluvionati. Chiediamo una mano d’aiuto in attesa dell’arrivo delle somme che ci consentiranno ancora una volta di ripartire con il lavoro. Sappiamo che in Comune hanno preso a cuore la nostra situazione ma anche loro hanno le mani legate dalla burocrazia e non possono intervenire nello specifico, ma noi siamo disperati. Non sappiamo come pagare l’affitto e far fronte alle esigenze che si presentano quotidianamente».

Conosce bene la situazione il sindaco Antonella Dalu. «Sappiamo delle difficoltà dei nostri concittadini, in questi giorni è previsto l’arrivo di squadre di elettricisti e artigiani che aiuteranno a ripristinare gli immobili alluvionati. Pur capendo le esigenze degli sfollati l’amministrazione non può però intervenire con fondi propri». Ancora una volta, la salvezza per questa famiglie potrebbe arrivare dal buon cuore della gente che è stata pronta ad attivarsi nel post- alluvione.

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