La Nuova Sardegna

Nasce la prima rete di agriturismi nell’isola

di Stefania Vatieri

In 49 scelgono di fare sistema e creano un network per promuovere le loro aziende all’estero

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NUORO. «Chentu concas, chentu berrittas» un detto sardo sfatato nella sala della Camera di commercio di Nuoro dalla nascita della più grande rete d’impresa agrituristica d’Italia. Sono 49 le imprese, tra agriturismi e fattorie didattiche della Sardegna centrale che hanno aderito a un progetto che avrà il compito di migliorare la competitività sia sul mercato locale che internazionale delle imprese. «Riuscire ad aggregare 49 aziende con caratteristiche e mentalità diverse è un grande traguardo – dice Simone Cualbu, presidente della Coldiretti Nuoro Ogliastra –. Il rifiuto di una visione unitaria da parte dei sardi e la trappola individualistica hanno prodotto effetti nefasti soprattutto nello sviluppo economico dell’isola. Questa rete degli agriturismi è una scommessa che poggia su numeri importanti, in una realtà come quella della Sardegna centrale dove su 28mila imprese, circa un terzo sono impiegate nel settore agricolo». Le 49 strutture agrituristiche nuoresi e ogliastrine garantiscono circa 800 posti letto e 5mila coperti al giorno e il loro valore aggiunto sarà quello di poter offrire al turista un pacchetto di attività e luoghi che le coinvolgerà in maniera ancora più forte. «Dobbiamo inserire queste offerte all’interno di un unico soggetto giuridico che ci permetta di innalzare la nostra capacità competitiva sul mercato – dice Nanni Nieddu, presidente provinciale di Terranostra e titolare della struttura agrituristica Canales di Dorgali –. Far parte di una rete favorirà lo scambio, la collaborazione e l’aggregazione, assicurerà vantaggi fiscali e anche di accesso al credito. Permetterà di promuovere il settore fuori dai confini regionali». Ancora più chiaro e incisivo l'intervento di Silvia Bosco, coordinatrice nazionale del circuito Terranostra: «Il prossimo anno in Italia ci sarà l'Expò, una vetrina internazionale che il settore agrituristico sardo dovrà sfruttare nel migliore dei modi». La rete delle aziende agrituristiche è il punto di partenza di un progetto che darà un forte impulso al settore. «La chiave di accesso per portare il turismo straniero nelle nostre strutture è entrare nelle loro guide e noi ci stiamo muovendo per far si che questo avvenga – spiega Aldo Manunta, direttore della Coldiretti Nuoro-Ogliastra –. L’obiettivo per il futuro è coinvolgere altre aziende e creare un'unica grande rete di imprese della Sardegna».

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