I rettori: «Ora serve una vera collaborazione»
Mastino e Melis chiedono la stessa attenzione anche per le Aziende ospedaliere
CAGLIARI. I dieci milioni, ogni dodici mesi e fino al 2024, promessi dalla Qatar foundation per la ricerca, piacciono e fanno gola alle due università. Ascoltati dalla commissione Sanità della Camera, i rettori Attilio Mastino e Giovanni Melis sono stati chiari, a Sassari e a Cagliari: «Non pensiamo a forme di concorrenza, ma all’integrazione con la nuova struttura», «Vogliamo collaborare ed essere partner scientifico e punto di riferimento per l’alta formazione e la didattica».
Mastino e Melis sanno bene che lo sbarco del San Raffaele costringerà tutta la sanità pubblica isolana a un salto di qualità e lo hanno detto: «È una straordinaria opportunità per dare un’accelerata al servizio sanitario, che ormai vivacchia, oppure è impegnato ogni giorno a superare gli infiniti ostacoli e gli innumerevoli vincoli burocratici». Ma vogliono essere messi nelle condizioni di partecipare ad armi pari. I due rettori, ad esempio, hanno rimarcato che «la celerità dimostrata dalla Regione con l’importante investitore internazionale, non c’è stata nei confronti delle Aziende ospedaliere miste di Sassari e Cagliari, che dal 2007 aspettano ancora l’atto aziendale, l’unico strumento utile per definire ruolo e competenze della struttura». Mastino è stato duro su questo vuoto di sette anni: «È vergognoso che al confronto con un nuovo modello di sanità, le Università debbano presentarsi ancora in una posizione di debolezza». Un’altra perplessità, ricordata da Melis, è stata che «il piano della Qatar foundation non si conosce ancora nel dettaglio: «L’auspicio è che sia concordato d’intesa con i territori e le università, per evitare inutili doppioni bisogna puntare alla convivenza fra vecchie e nuove eccellenze e stringere un legame forte fra assistenza, ricerca, alta formazione ed eccellenza sanitaria». Mastino è entrato anche nello specifico: «La nostra facoltà di medicina non vuole rinunciare ai 522 posti letto, alle sue 30 strutture complesse e ai suoi 4 dipartimenti, perché l’alta formazione ha assoluta necessità di interagire con la pratica medica. Confermato il nostro, la collaborazione sarà massima: vogliamo interagire e firmeremo da subito accordi di collaborazione con la nuova struttura ospedaliera di Olbia». E ancora il rettore di Sassari proprio sul tema specifico della ricerca, o meglio di «un’auspicata rete regionale di ricerca scientifica», ha proposto che il tavolo tecnico sia ampliato nel momento in cui sarà definito il partenariato», per «avere una mappatura esatta dell’esistente, dai centri di eccellenza ai macchinari a disposizione, e perché solo così la collaborazione potrà essere reale ed efficace». È questo il memorandum che Regione, Qatar foundation e Bambin Gesù avranno il dovere di tenere sempre a mente. (ua)
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