A Osilo per assaggiare la ricotta “mustia” di Turra
Ne avremo per un paio di settimane ancora. Poi addio alla ricotta “mustia”, vale a dire quella ricotta affumicata che da sempre a tavola rappresenta il ghiotto complemento da consumare a fine pasto o...
Ne avremo per un paio di settimane ancora. Poi addio alla ricotta “mustia”, vale a dire quella ricotta affumicata che da sempre a tavola rappresenta il ghiotto complemento da consumare a fine pasto o anche come antipasto (tagliata a losanghe, ricoperte di buccia di limone grattuggiata, bottarga fresca tagliata sottilissima e olio extravergine d’oliva).
Uno dei migliori prodotti in circolazione viene da una piccolissima azienda artigianale di Osilo, quella dei Turra.
In azienda, in località Monte Luiu, sulla strada per Nulvi, c’è il padre Giovanni, il figlio Gavinuccio e il figlio di quest’ultimo Giovanni. E come succede in questi casi, danno una mano le donne di casa.
Oltre a una suberba ricotta gentile e a “su casu cottu a fogu”, memorabili pecorini da Oscar (invecchiati 8-9 mesi e celebrati al Cheese di Bra), ecco la ricotta mustia affumicata naturalmente (col fuoco fatto apposta e non attraverso uno sbrigativo e discutibile bagno chimico) e poi, addirittura, passata nel forno a legna. Il risultato è una ricotta cremosa con una affumicatura appena accennata che segna la differenza con le “mustie” industriale, spesso gessose e talvolta immangiabili.
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