A Sedilo si corre il palio di San Costantino
L’antico rito avrà inizio quando la prima “pandela” Tonino Nieddu lancerà il proprio cavallo al galoppo giù da “Su frontigheddu”
SEDILO. Polvere, fede e sudore. E albe cariche di attese. I fedeli di San Costantino sanno che la partecipazione all’Ardia è un atto di appassionata devozione. E la devozione non conosce orari.
Le messe nel santuario di San Costantino iniziano dalle 6 e si susseguono ogni ora. Nella parrocchia del paese, invece messe alle 7,30 e alle 9,30. Alle 11 la messa solenne ancora nel santuario. Già dal mattino i tanti fedeli arrivati da molti centri dell’isola prenderanno posto nell’anfiteatro naturale. Un crescendo di attesa che culminerà, intorno alle 18, 30, con l’Ardia. I fucilieri e l’orchestra di fiati “Eleonora d’Arborea” accompagneranno i cavalieri sino al santuario. La corsa avrà inizio quando la prima pandela Tonino Nieddu lancerà il proprio cavallo al galoppo giù da “su frontigheddu” e si infilerà, protetto dalle altre pandele e da “sas iscortas” nell’arco che rappresenta la porta d’ingresso al vero teatro dell’Ardia. Tonino Nieddu oggi salda un debito, tiene fede a una promessa fatta nell’88, quando cadde da cavallo proprio all’Ardia. Ad aiutarlo ci saranno Fabio Muredda nel ruolo di seconda pandela e Gian Battista Manca, terza pandela, che dovranno, come sempre accade, contenere l’entusiasmo e la voglia di mettersi in mostra dei tanti cavalieri. Saranno, secondo le previsioni, circa un centinaio, quelli che nel tardo pomeriggio di oggi, daranno vita alla più popolare ardia che rievoca della battaglia di Ponte Milvio tra l’esercito di Costantino e le milizie di Massenzio.
Il rito si consuma in pochi minuti, accompagnato dalle salve dei fucilieri (55 in tutto), dalla fede e dall’entusiasmo di un pubblico che non manca mai all’appuntamento. E domani all’alba si replica, con gli stessi protagonisti di oggi.
La macchina organizzativa è collaudata e oliata. Ogni anno si cerca di migliorare gli aspetti legati alla sicurezza di cavalieri e spettatori. Gli organizzatori del Comitato e del Comune hanno predisposto quest’anno una mappa dettagliata (consultabile on line sul sito dell’amministrazione comunale) dove sono indicate le zone vietate, quelle dove bisogna prestare attenzione, parcheggi, punti di assistenza medica, servizi igienici, punti di informazione e centri di ristoro. Perché l’Ardia è fede, ma è anche una delle manifestazioni più importanti per il turismo che guarda alle tradizioni dell’isola.
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