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Con Lange-Müller dall’altra parte del Muro

Con Lange-Müller dall’altra parte del Muro

"La più grande scrittrice tedesca vivente". Marcello Fois la presenta così e all'inizio si fa fatica a credergli perché il nome in Italia non è particolarmente noto. Poi uno fa una breve ricerca sul...

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"La più grande scrittrice tedesca vivente". Marcello Fois la presenta così e all'inizio si fa fatica a credergli perché il nome in Italia non è particolarmente noto. Poi uno fa una breve ricerca sul web e si ritrova a leggere la lista infinita dei premi letterari conquistati in patria da Katja Lange-Müller (nella foto). È lei una delle grandi ospiti internazionali del festival di Gavoi che ha nel dna la proposta di autori e autrici "diversi". Accettare l'invito degli organizzatori regala così sempre delle piacevoli sorprese. A parte i romanzi colpisce la biografia della scrittrice che diventa argomento principale dell'incontro. Una vita che sembra essa stessa un romanzo: nata a Berlino Est, figlia di una funzionaria del Partito dell'unità socialista nella ex Ddr, a diciassette anni viene espulsa da scuola e comincia una serie di lavori: tipografa, infermiera, redattrice in un giornale. Per un anno si reca pure in Mongolia dove lavora in una fabbrica di tappeti. Nel 1984 fugge a Berlino ovest. E di una donna scappata dall'altra parte del Muro parla uno dei suoi romanzi più importanti, questo pubblicato anche in Italia: "L'agnello cattivo".

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