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dal balcone di s’antana e susu

«Da Uta a Roma, dentro la Storia»

«Da Uta a Roma, dentro la Storia»

Paola Soriga e il suo romanzo nella capitale occupata dai nazisti

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GAVOI. Il balcone di S'Antana 'e Susu parla sardo. Declinato al femminile. Protagoniste degli incontri mattinieri di questa edizione sono infatti tutte scrittrici nate nell'isola, ospitate da una padrona di casa "continentale", la moderatrice Caterina Bonvicini. «Autrici scelte non perché sarde, ma perché bravissime», ci tiene a precisare Marcello Fois, che come sempre ha il compito di presentare gli ospiti del festival saltando da una piazza all'altra. E a non rinchiuderle in etichette locali di ben poco senso, ci pensano le loro storie che anche quando hanno un rapporto stretto con l'isola, con la tradizione, si tengono lontane da quel folclore limitante che a volte sembra ci si aspetti dagli autori sardi.

Dopo Savina Dolores Massa ecco dunque Paola Soriga (oggi chiuderà la scrittrice Elvira Serra, la giornalista del Corriere della Sera che ha appena esordito come scrittrice con il romanzo “L’altra”).

Con il suo "Dove finisce Roma" (Einaudi), Paola Soriga porta una ragazza sarda a Roma, in un periodo particolare: quello della Resistenza contro l’occupazione nazifascista.

«Molte giovani e giovanissime della nostra isola – racconta Paola Soriga – andavano nella capitale per fare le domestiche o le badanti. Erano, si può dire, le rumene di oggi. E tra i temi che mi interessava toccare c'era quello dei migranti. La Roma che racconto è comunque quella delle borgate, da una prospettiva provinciale che in fondo, cresciuta a Uta, conosco».

La scelta di tornare indietro nel tempo una necessità: «Mi serviva il salto temporale anche come filtro per raccontare l'oggi, il presente». Un periodo fondamentale della storia italiana anche successiva, visto da una prospettiva particolare: «Ricerca di libertà collettiva, ma anche individuale – sottolinea Paola Soriga – Un momento di grande importanza per le donne che diventano protagoniste della storia: come staffette, ospitando partigiani o abbracciando le armi. Quelle ragazze, poi donne, che hanno combattuto anche negli anni seguenti per diritti fondamentali». Tra questo romanzo, e in attesa del prossimo che dovrebbe essere pubblicato in autunno («questa volta la storia sarà legata al presente» anticipa l'autrice), Paola Soriga ha scritto anche uno dei racconti dell'antologia "Sei per la Sardegna". Contributo per la causa delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Gallura e molte altre zone dell’isola lo scorso inverno. In «Grilli per la testa», questo il titolo, racconta di una ragazzina, del suo problematico rapporto con la madre e di una donna che regala all'adolescente le chiavi per aprire il mondo nuovo della lettura. «L'argomento – evidenzia Paola Soriga – è proprio la lettura, ma si parla più in generale di stimoli culturali». Quelli che a Gavoi non mancano.

(fabio canessa)

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