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Partono i saldi ma ai commercianti non piacciono più

 Partono i saldi ma ai commercianti non piacciono più

Cicalò (Confcommercio): «Su internet ci sono tutto l’anno» Vargiu (Adiconsum): «Attenzione ai ricarichi sul prezzo»

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SASSARI. Ha preso il via anche nell’isola la stagione dei saldi. Da ieri in tutti i negozi di abbigliamento cartelli più o meno grandi annunciano sconti a doppia cifra su vestiti, calzature e accessori. Ma fuori dalle boutique, come era facile prevedere, nessuna ressa. A originare la disaffezione verso i saldi non è però (solo) la solita crisi che ha svuotato i borsellini. Di soldi in giro, è un dato innegabile, ce n’è sempre meno, ma non solo questo motivo spinge i potenziali clienti dei negozi a rivolgersi altrove. Innanzitutto su internet. «Sulla rete non esiste nessun tipo di regola, si ha la possibilità di navigare finché non si trova il prezzo migliore – afferma Agostino Cicalò, segretario regionale di Confcommercio –. Per questo io sono contrario al fatto che una categoria come quella dei commercianti debba attendere che i prezzi li stabilisca il legislatore. Dobbiamo essere noi a decidere quando è il caso di scontare una merce, siamo noi che ci rendiamo conto quando un capo di abbigliamento va e quando non va. La leva del prezzo la devo tirare io». Un discorso, quello di Cicalò, che va fatto soprattutto alla luce di un mercato online che cresce a doppia cifra di anno in anno. «Io non sono contrario, ci mancherebbe, ma non si può non tenere conto di tutte le spese e la tassazione esagerata che deve affrontare chi invece ha una struttura fissa. Al di là di questo, sui saldi estivi quest’anno sono moderatamente ottimista, anche se è cambiata proprio l’attitudine agli acquisti. Oggi parte della spesa che veniva destinata all’abbigliamento viene dirottata su altro, tecnologia su tutti».

Dello stesso tenore le considerazioni dell’Adiconsum, che per bocca del presidente regionale Giorgio Vargiu, sostiene che «i saldi come sono disciplinati oggi non hanno ragione di esistere. Ognuno dovrebbe essere libero di poterli fare quando meglio crede. Cosa che tra l’altro già avviene tramite i messaggi che molti negozi mandano illegalmente ai clienti di fiducia. Inoltre, in questo momento assistiamo sempre di più ad attività che durante l’anno applicano super prezzi e durante i saldi quelli normali. Questo è uno dei motivi per cui i saldi hanno perso la loro ratio». Vargiu, comunque, invita i consumatori a prestare attenzione sulla merce venduta a prezzo scontato. «Vigilate che non siano scorte di magazzino, prestate attenzione agli eccessivi ricarichi sul prezzo pieno, conservate sempre lo scontrino perché esiste il diritto di cambiare la merce. Oggi comunque il consumatore è più attento, ma è anche vero che è molto meno diffusa la disonestà tra i commercianti». (al.pi.)

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