Riformatori, riparte la guerra sulle accise
CAGLIARI. Ricomincia la guerra dei Riformatori sulla questione delle accise. Sei mesi di mobilitazione in ogni angolo della Sardegna, 100mila cartoline al presidente della Repubblica con lo slogan...
CAGLIARI. Ricomincia la guerra dei Riformatori sulla questione delle accise. Sei mesi di mobilitazione in ogni angolo della Sardegna, 100mila cartoline al presidente della Repubblica con lo slogan «Inquinamento ai sardi, le tasse altrove». E il 6 ottobre manifestazione a Roma davanti al Quirinale. Sono le prossime mosse dei Riformatori in vista dell'udienza del ricorso del governo contro la legge finanziaria regionale fissata per il 25 gennaio. In ballo la questione accise e il taglio del costo della benzina. Nel mirino la giunta Pigliaru. «Una vera e propria diserzione», dice Gabriele Marini, «il governo regionale ci ha lasciato soli. Difenderemo il diritto dei sardi». Michele Cossa, coordinatore regionale del partito, spiega: «La Regione ha deciso di perdere senza combattere». I Riformatori hanno scelto di percorrere la strada della costituzione in giudizio dei consiglieri regionali assistiti da due avvocati costituzionalisti. «Dobbiamo vincere questa battaglia», affermano il capogruppo Attilio Dedoni e il deputato Pierpaolo Vargiu, «stiamo parlando di un miliardo che andrebbe ai sardi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
