Spazio Ragazzi, creatività e fantasia per far crescere i lettori di domani
GAVOI. I grandi leggono il loro libro preferito da piccoli. E i loro figli, non più che alunni, ascoltano, intervengono, entrano nelle storie, condividono emozioni con i loro genitori. Su un palco,...
GAVOI.
I grandi leggono il loro libro preferito da piccoli. E i loro figli, non più che alunni, ascoltano, intervengono, entrano nelle storie, condividono emozioni con i loro genitori. Su un palco, nel cortile della scuola elementare, adulti e piccoli interagiscono con lo spettacolo di Jorge Lujan. In un'altra sala lavorano per realizzare un corto mettendo in sequenza immagini collegate da micromovimenti. Oppure, in un'altra aula, captano suoni e rumori per costruire armonie e sonorità. Tutti gli spazi della scuola elementare sono animati da decine di laboratori.
E' il regno della creatività, della fantasia, della lettura soprattutto. Perchè il germoglio di tanto daffare, è il libro, anzi la lettura. Tutto questo è lo "spazio ragazzi" dell'Isola delle storie, diretto da Teresa Porcella, docente di letteratura per l'infanzia all'università di Cagliari, prima ancora a Firenze, dove ha avviato una sua libreria specialistica per i ragazzi, spiega la direttrice dello Spazio ragazzi «L'obiettivo? Insomma, le letture, gli spettacoli, i laboratori, sono gli strumenti «per rivelare significati senza volerli definire _ spiega Porcella _. Liberare la rigidità della memoria degli adulti e aprirla alla più forte e sincera duttilità dei piccoli».
L'idea funziona. Nelle giornate del festival questo teatro della fantasia è stato affollato da centinaia di adulti e altrettanti bimbi, compresi i piccini, come quella bimbetta di due anni che alle 10 del mattino su una comoda seggiolina, in felice solitudine è assorbita dalle pagine di un libro. Così i tanti che hanno riprodotto le storie lette sui tanti quaderni che riempiono i corridoi. E ancora le parole di lana, le parole in gioco, gli scambi negli spazi dinamici. Decine di laboratori, dalle 9 alle 19, con la partecipazione di autori, l'ausilio di operatori e ul supporto della scuola, un'accogliente mondo fantastico con le pareti delle aule colorate dalle esperienze delle precedenti edizioni, questa è la quarta per Teresa Porcella. «Un bilancio esaltante _ commenta _ che deriva dai grandi risultati, dalla partecipazione straordinaria e dal sostegno nella realizzazione dei progetti sia da parte del Centro regionale di documentazioner biblioteche per ragazzi e sia dal Consorzio per la pubblica lettura Biblioteca Satta di Nuoro». (g.m)
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