Figari film fest: vince "Recuiem" di Carnelutti
GOLFO ARANCI. Il corto "Recuiem" di Valentina Carnelutti ha vinto la quarta edizione del Figari film fest, mentre Rolando Ravello si è aggiudicato il premio come miglior attore per "Un uccello molto...
GOLFO ARANCI. Il corto "Recuiem" di Valentina Carnelutti ha vinto la quarta edizione del Figari film fest, mentre Rolando Ravello si è aggiudicato il premio come miglior attore per "Un uccello molto serio" di Lorenza Indovina, che si è portata a casa una menzione speciale. Si è conclusa domenica a Golfo Aranci la rassegna di cortometraggi organizzata dalla Diero con Matteo Pianezzi come direttore artistico. Un'edizione da record con 30 opere in gara selezionate su oltre 2.400. Quattro giorni di proiezioni, incontri e seminari che hanno portato nel centro gallurese un centinaio tra attori e registi da tutto il mondo, più una giuria variegata di artisti che andava da Maccio Capatonda, che dalla tv si appresta a sbarcare al cinema, a Salvatore Esposito, reduce dall'exploit della serie cult "Gomorra", dal rapper olbiese En?gma al docente americano Danny Lemmo, fino a Marco Navone, patron del festival di Tavolara. Il premio per miglior corto è andato a "Recuiem" di Valentina Carnelutti, che ha perso l'aereo e non ha potuto raggiungere Golfo Aranci. Hanno, invece, partecipato alla finale Rolando Ravello e Lorenza Indovina, premiati per l'interpretazione e la regia di "Un uccello molto serio". Menzione speciale anche per “America” di Alessandro Stevanon. Il premio per il miglior corto sardo è andato a “Un atto di dolore" di Joe Bastardi, mentre tra gli stranieri ha vinto l'americano "Mr. Bear" di Andres Rosende. Miglior sceneggiatura per l’ungherese “Rabbit and deer” di Peter Vacz. Menzione per la sceneggiatura anche a “Sexy shopping” di Antonio Bendetto e Adam Selo. Il premio del pubblico se lo è aggiudicato "La carrozzella negra" di Mario Savina ed Emanuele Lucci. Infine, premi speciali per Maccio Capatonda, Salvatore Esposito e Roberto Saba, giovane golfarancino che ha curato gli effetti visivi di molti film, tra cui "La grande bellezza". (al.pi.)
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