“Squilibri”, un libro per far sorridere il mondo
CAGLIARI. Può un semplice libro alleggerire il disagio dei sofferenti mentali e delle loro famiglie? Molti studi dicono sì, e allora ecco che in Sardegna qualcuno si rimbocca le maniche per proporre...
CAGLIARI. Può un semplice libro alleggerire il disagio dei sofferenti mentali e delle loro famiglie? Molti studi dicono sì, e allora ecco che in Sardegna qualcuno si rimbocca le maniche per proporre un percorso capace, attraverso la letteratura, di tracciare strade fatte di inclusione e di solidarietà. Il progetto si chiama “SquiLibri” (nome che già da sé con la sua ironia ridimensiona il carico di sofferenza) ed è stato pensato da Typos, una realtà di servizi a editori e autori. «La nostra idea- spiega Michela Calledda, editor di Typos- è quella di aprire all’esterno i Centri di salute mentaleattraverso percorsi di promozione della cultura». Corsi di lettura e di scrittura, presentazione delle ultime novità editoriali, incontri con gli autori che per una volta, magari, giocano un po’ a presentare il loro libro preferito: c’è questo e molto di più nel progetto che, nelle previsioni, dovrebbe partire a settembre per andare avanti almeno sino alla fine dell’anno. Tra i protagonisti del progetto in corso di allestimento probabile la presenza di Franco Piccione, Piero Dorfles e Aldo Nove e di Francesco Abate tra i Sardi. Accanto agli incontri e ai seminari (alcuni dei quali allestiti in collaborazione con Minimum Fax anche rassegne cinematografiche dedicate alla letteratura.
«SquiLibri- continua Calledda- da un lato si propone come un modo per favorire l'integrazione e la socializzazione. Dall’altro è l’occasione per dar vita a strumenti in grado di aiutare la comunità ad affrontare i disagi tipici di questi anni di crisi sociale». Lo studio editoriale dell’iniziativa porterà avanti tutte le attività tipiche di una agenzia letteraria, avvalendosi anche di alcuni giovani con sofferenza psichica adeguatamente formati al lavoro di redazione, grafica e comunicazione.
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