Sergio Milia: «La struttura l’abbiamo valorizzata noi»
CAGLIARI. Sergio Milia, ex assessore regionale alla Cultura, replica alle accuse di Silvio Lai (Pd), sulla gestione del Centro di restauro di Li Punti. «Le bugie hanno le gambe corte», dice Milia,...
CAGLIARI. Sergio Milia, ex assessore regionale alla Cultura, replica alle accuse di Silvio Lai (Pd), sulla gestione del Centro di restauro di Li Punti. «Le bugie hanno le gambe corte», dice Milia, «Lai non può dire che il Centro di Li Punti era a rischio perché la precedente giunta lo aveva dimenticato. Non è vero, io da assessore dei beni culturali mi sono impegnato a lungo». L’ex assessore della giunta Cappellacci ricorda che proprio sotto la sua gestione «erano stati accesi i riflettori sui Giganti di Mont’e Prama ed era stato presentato al pubblico il restauro appena concluso proprio a Li Punti. Quella è stata l’occasione per ricordare a tutti lo splendore e l’importanza della statuaria scoperta nel Sinis». Per la scuola di Li Punti, Sergio Milia (nella foto) spiega: «Siamo stati noi a rimodulare le risorse del Por Sardegna proponendo un finanziamento di sei milioni e mezzo di euro per l’attuazione del progetto volto all’istituzione di un centro di ricerca e conservazione dei beni culturali con la funzione di alta formazione a Li Punti. A quella delibera si è lavorato per raggiungere il risultato voluto dalla Sardegna». La polemica con Silvio Lai? «Mi ricorda una frase celebre di Pippo Baudo che diceva sempre: questo l’ho inventato io».
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