I grandi film si gustano in cantina
La rassegna alle Vigne Surrau apre con “La grande bellezza”
INVIATO A ARZACHENA. Dove si sposano felicemente la cultura nobile del vino e l’arte cinematografica? C’è un luogo speciale nel quale la bellezza della natura accoglie un’avveniristica struttura architettonica che ospita una delle più moderne cantine della Sardegna, l’azienda Vigne Surrau. Qui, tra i profumi dei vitigni di cannonau, carignano, bovale sardo e vermentino nelle notti stellate tra metà luglio e i primi di agosto soffiate da brezza marina, si animeranno alcune storie cinematografiche di film recenti e importanti con la rassegna “Cinemadivino, i grandi film si gustano in cantina” quest’anno interamente sostenuta dal Museo del vino di Berchidda e dalla Vigne Surrau.
«Il vino è ormai una rete internazionale, uno straordinario veicolo di relazione e comunicazione, un valore culturale del territorio, per queste ragioni abbiamo scelto di dedicare la location all’arte, pittura, fotografia e cinema», spiega Tino Demuro, fondatore e patron della Vigne Surrau, di recente premiato al Vinitaly. La vigna per lui è una compagna di vita, fin quando da bimbo giocava nello stazzo di famiglia. Nel 2001 quei 14 ettari hanno cominciato a specializzare la vite e nel 2004 sono nate le prime produzioni. Oggi gli ettari sono quaranta, le etichette undici, diffuse in larga parte del pianeta. «La nostra è una scommessa – dice Demuro, che la materia la conosce anche da ex assessore regionale dell’Agricoltura –: l’obiettivo non è di realizzare il prodotto fine a se stesso ma di promuovere il territorio con questo felice abbinameto tra enologia, agroalimentare e cultura». Così, partendo da questo progetto che nasce da Emilia Romagna e Sardegna, al quale si sono affiancate altre regioni, prende corpo via via una rete di scambio di eventi che viaggia per l’Europa.
La quinta edizione prende corpo sulla scia del sempre crescente gradimento del pubblico. Si parte il 17 luglio con il film "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli. Si prosegue il 24 luglio con "The butler, un maggiordomo alla Casa bianca", di Lee Daniels, con Forest Whitaker, Oprha Winfrey e Mariah Carey, John Cusack e Jane Fonda. Giovedì 31 luglio sarà proiettato "Come ti spaccio la famiglia" di Rawson Marshall e Thurber, con Jennifer Aniston, Jason Sudeikis, Emma Roberts e Nick Offerman. Chiusura della rassegna giovedì 7 agosto con "L'arbitro", regia di Paolo Zucca, con Stefano Accorsi, Geppi Cucciari, Francesco Pannofino e Marco Messeri (prevista la presenza del regista o forse di un’attrice o attore).
«L’idea di importare in terra sarda la rassegna nata in Emilia Romagna – spiega Antonella Usai, operatrice culturale del Museo del vino – è legata al progetto del Museo, mirato alla diffusione della cultura enogastronomica e alla promozione del territorio». Il format prevede, l'ingresso in cantina con visita guidata alle 19.30, la degustazione di prodotti tipici e dei vini della cantina Vigne Surrau per chiudere, alle 21.30, con il film che, come di consueto, sarà proiettato con l'utilizzo di un apparecchio tradizionale da 35 millimetri. Ingresso 25 euro, con omaggio di un bicchiere.
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