Nomina di Milia, malumori nel Pd
L’ex sindaco scelto come responsabile della comunicazione
CAGLIARI. L’ex presidente della Provincia di Cagliari è stato nominato coordinatore dell’area comunicazioni e relazioni esterne della Fondazione Banco di Sardegna. Nomina arrivata al termine di un bando pubblico dopo una selezione interna pare per titoli e che ha scatenato molto polemiche dentro e fuori il Pd. Che è il partito in cui da sempre milita Milia (la sua carriera ha avuto un brusco stop dopo una condanna definitiva a un anno e quattro mesi per abuso d’ufficio quand’era sindaco di Quartu) e dov’è iscritto anche il presidente della Fondazione, l’ex senatore Antonello Cabras. Dunque, i sospetti sono stati più d’uno. Scontati quelli sollevati dal centrodestra, ma a far più rumore è stata la presa di posizione di Matteo Leccis Cocco Ortu, consigliere comunale di Cagliari del Pd, quindi una voce interna. Su internet, ha postato una lettera aperta al segretario nazionale Matteo Renzi in cui scrive: «Ci sono giorni in cui è un po’ più difficile essere orgogliosi di avere in tasca la tessera del Pd e questo è uno di quelli». Per poi aggiungere: «Il rapporto tra banche, fondazioni bancarie e politica è uno dei temi su cui credo il partito dovrebbe riflettere fino a impedire la migrazione di chi ha ricoperto incarichi politici e istituzionali». Perché di fatto, come si ricorderà, anche la nomina di Cabras alla Fondazione non è andata ancora giù a buona parte del Pd e ora, con l’ingaggio di Milia, la ferita si è riaperta con effetti ancora tutti da capire. Anche il centrodestra ha protestato con i consiglieri regionali Marco Tedde (Forza Italia) e Paolo Truzzu (Fdi-An). Il primo ha parlato di scelta politica decisa a tavolino e poi nascosta «malamente sotto il velo dell’avviso pubblico». Truzzu ha detto che «i pronostici sono stati rispettati ed è accaduto quanto tutti sapevano da tempo». E il diretto interessato, Milia? Su Facebook ha postato: «L’invidia, forse il peggior male della Sardegna», con poi un rimando alla canzone «Invidia» dei Gemelli diversi.
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