Per debellare la peste suina stop agli allevamenti abusivi
CAGLIARI. La peste suina in Sardegna non sarà sconfitta fino a quando «saranno ancora possibili gli allevamenti allo stato brado e clandestini», perché «con un potenziale di 15mila-50mila capi non...
CAGLIARI. La peste suina in Sardegna non sarà sconfitta fino a quando «saranno ancora possibili gli allevamenti allo stato brado e clandestini», perché «con un potenziale di 15mila-50mila capi non controllati e in libertà la malattia continuerà a diffondersi nell’isola». Sono queste le prime conclusioni della commissione Sanità della Camera, che ha ascoltato ieri le testimonianze dei medici veterinari delle Asl e dell’Istituto di zooprofilattico. «Per vincere la lotta contro la peste suina – ha detto il presidente della commissione Pierpaolo Vargiu – bisogna adottare finalmente misure radicali, che stronchino l’allevamento abusivo e siano coordinate da un’attività di programmazione regionale molto professionale». L’obiettivo dei commissari è arrivare a una risoluzione che chieda fino a imporre «alla Regione nuovi interventi per l’eradicazione della peste suina». Sono stati proprio gli esperti a sottolineare che il pascolo brado e clandestino «rappresenta un focolaio incontrollabile per la trasmissione della malattia ormai presente nell’isola da oltre trent’anni. Con il risultato che a essere in sofferenza sono gli allevamenti regolari, perché non possono movimentare il bestiame visto che sono sottoposti agli stretti vincoli imposti dall’Unione europea ormai prossima a commissariare la Sardegna per manifesta incapacità a debellare la malattia». Secondo i veterinari, le soluzioni possono essere solo queste: «Dissuadere gli allevatori dal pascolo clandestino e dalla successiva macellazione e vendita dei capi non censiti con incentivi economici, oppure abbattere davvero gli allevamenti non certificati».
Le audizioni della commissione continueranno la prossima settimana: saranno ascoltati l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, il responsabile regionale del servizio di prevenzione per le malattie degli animali e l’unità di crisi nazionale del ministero della Salute.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google