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L’appello

Conservatoria delle coste, in mille la difendono

CAGLIARI. A due settimane dal lancio, l'appello contro il commissariamento della Conservatoria delle coste ha raccolto più di mille firme. Rivolto al presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’a...

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CAGLIARI. A due settimane dal lancio, l'appello contro il commissariamento della Conservatoria delle coste ha raccolto più di mille firme.

Rivolto al presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’appello era stato lanciato il 26 giugno da un gruppo di cittadini tra i quali musicisti, scrittori, accademici e ambientalisti e, ha suscitato una grande attenzione sulla conservazione del litorale costiero della Sardegna.

Tra le diverse preoccupazioni lanciate in più occasioni dal gruppo in difesa della Conservatoria, c’è anche la possibilità che migliaia di ettari di coste, ad alto valore paesaggistico e ambientale possano tornare a una gestione ordinaria con la paventata soppressione dell'agenzia. Agenzia che, secondo i firmatari dell’appello, deve restare «autonoma e indipendente» e non essere trasformata in un servizio aggregato all’assessorato all’Ambiente.

È invece proprio questo il progetto che ha in mente la giunta Pigliaru, ribadito anche di recente, o comunque è chiara l’intenzione dell’esecutivo regionale di «monitorare, attraverso il commissario appena nominato, la situazione reale prima di prendere qualunque decisione finale sulla Conservatoria». Anche se nel frattempo la Giunta pare intenzionata a costituire un fondo speciale proprio per acquistare i terreni a rischio e quindi toglierli dal mercato delle speculazioni.

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