La Nuova Sardegna

Consiglio unito sui Fondi europei

Consiglio unito sui Fondi europei

Approvato all’unanimità il decalogo per spendere meglio i finanziamenti della Ue

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CAGLIARI. Il decalogo per programmare e spendere meglio i Fondi europei è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, con maggioranza e opposizione che avevano già raggiunto l’accordo in commissione. Dal 2014 al 2020 la Sardegna potrebbe ottenere da Bruxelles ben 5,5 miliardi. «Ma se non vogliamo perdere neanche un euro – ha detto il presidente della commissione Franco Sabatini del Pd – non dobbiamo commettere gli errori del passato». Errori messi in fila nella risoluzione: evidenti difficoltà nella capacità di spesa, frammentazione degli interventi, scarsa efficienza nella programmazione, rapporti difficili fra Regione e Comuni. e procedure complicate negli appalti. «Sono nodi storici – ha detto Sabatini – che il partenariato sociale ha denunciato più volte e a cui bisogna porre rimedio». Dopo aver detto che il documento di programmazione unitario presentato dalla Giunta è ancora troppo generico per esprimere un giudizio, Sabatini ha aggiunto: «Le soluzioni devono essere una maggiore concentrazione delle risorse su pochi interventi ma di alta qualità e impatto. Subito dopo una co-pianificazione con i Comuni e il massimo della semplificazione negli appalti». Un altro punto fondamentale è stato sottolineato dal vicecapogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda: «Dobbiamo monitorare sul territorio e di continuo gli effetti economici degli interventi finanziati con i Fondi europei. Altrimenti non capiremo mai se incidono davvero e aumentano l’occupazione». L'assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, ha detto che i suggerimenti e le osservazioni della commissione saranno raccolti dalla Giunta «soprattutto nel momento in cui la Sardegna dovrà presentare a Bruxelles le strategie d’investimento fino al 2020 e ormai ci siamo». (ua)

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