Così l’orrore della guerra arrivò anche all’Asinara
STINTINO. La Grande Guerra ha segnato la storia dell'Europa e del mondo. I costi umani e materiali sconvolsero la fisionomia del continente europeo interessando tutti i popoli. La Sardegna, non...
STINTINO. La Grande Guerra ha segnato la storia dell'Europa e del mondo. I costi umani e materiali sconvolsero la fisionomia del continente europeo interessando tutti i popoli. La Sardegna, non toccata direttamente dal conflitto, ospitò però uno tra gli episodi più tristi di quella fase storica. Una vicenda che è ancora poco nota a molti e che si svolse sull'isola dell’Asinara.
Vuole ricordare questo il convegno "Commemorazioni di pace: i profughi serbi e i prigionieri austro ungarici nell'isola dell’Asinara", in programma oggi dalle 9,30, nella sala consiliare del Comune. Durante il convegno sarà presentato il libro, edito dalla Edes, “Asinara, piccola isola Grande Storia”, curato da Assunta Trova e da Giuseppe Zichi, che ricostruisce anche fotograficamente la vicenda dei profughi e dei prigionieri all’Asinara.
Nel corso del convegno saranno presentati anche una serie di progetti, a partire da quello per una ricerca storica a cura del dipartimento di Scienze politiche, Scienze della comunicazione e ingegneria dell'informazione dell'Università di Sassari che sarà affiancata dall'Università di Belgrado. Quindi quello di una ricerca bioarcheologica che vedrà impegnato il dipartimento di Scienze biologiche dell'Università di Sassari.
In programma anche un progetto che porterà, nel 2015, a un “Convegno della pace tra i popoli” e a un “Festival della pace”, con la formazione di una ensemble di musicisti delle etnie presenti sull'Asinara in quel periodo storico.
Oggi il convegno si concluderà alle 13. Alle 20,30 a Sassari nella sala del Conservatorio il programma prevede invece il concerto, in due parti, "Uccidersi senza conoscersi". La prima parte, "Histoire du soldat", sulle musiche di Stravinskij, con direttore Andrea Ivaldi, adattamento e voce recitante Sante Maurizi. La seconda parte con una azione-ascolto, prima assoluta, "Contra guerra sonos", con la direzione di Gabriele Verdinelli, allestimento scenico di Antonello Fresu regia di Sante Maurizi. Si tratta di una produzione del conservatorio sassarese, di Cinearena nell'ambito dei Festival "Suona Francese-Suona Italiano" e "Pensieri e Parole" per le "Commemorazioni di pace" che sarà replicata il 12 luglio alle 20,30 in conservatorio a Sassari.
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