La Nuova Sardegna

Legambiente, golfo di Orosei al top

di Stefano Ambu
Legambiente, golfo di Orosei al top

Solo in tre punti valori fuori norma, il resto delle acque dell’isola è da primato secondo le rilevazioni di Goletta Verde

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CAGLIARI. Goletta verde dice che il mare della Sardegna è azzurro. O meglio, pulito. Su 29 controlli nei punti più a rischio, di solito le foci dei fiumi, 26 località hanno passato l'esame dei laboratori di Legambiente. Solo tre eccezioni: la foce del rio Cuggiani a Valledoria, quella del fiume Silis a Sorso (ma i dati potrebbero essere stati falsati dall’alluvione pochi giorni prima del campionamento) e lo sbocco del canale sulla spiaggia di Porto Alabe a Tresnuraghes.

I primi due sono stati giudicati “fortemente inquinati”. Il quadro generale è comunque più che positivo. Lo confermano anche i premi, le cinque vele, della “Guida blu-il mare più bello” assegnati a Posada e Domus De Maria e i riconoscimenti a Baunei e Bosa. Imbattibile la Sardegna nella classifica dei comprensori turistici con cinque distretti tra i primi dieci della graduatoria: in vetta alla classifica il golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia. Passano il turno (visto che siamo in clima mondiali) anche le spiagge urbane di Cagliari e Sassari, Poetto e Platamona. Test superato nel capoluogo anche a Giorgino e a Calamosca. Fuori città bene anche Pula (due campionamenti) e Villaputzu. Tutto a posto anche le analisi in Ogliastra a Lotzorai, Tortolì e Tertenia. In provincia di Oristano bene quattro controlli su cinque: Tresnuraghes a parte, tutto ok invece a Torre Grande e Bosa. Sette su sette invece per Olbia Tempio: l’Isuledda, Cala d’Ambra e La Cinta a San Teodoro, Pittulongu e Bados a Olbia e Costa Paradiso a Trinità d’Agultu. La provincia di Sassari, a parte le due località che non hanno passato l'esame, passa il test dei campionamenti a Valledoria a San Pietro a mare, a Sassari a Platamona e ad Alghero a Maria Pia e Fertilia. I controlli sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente i giorni 27, 28, 30 giugno e 1 luglio. «Una fotografia quasi perfetta – dice Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde – a testimonianza del fatto che la Regione gode di un adeguato sistema di depurazione. Anche se non tutto è perfetto come dimostra il caso del sequestro del depuratore della Maddalena». Sempre a proposito del depuratore Legambiente chiede e si augura che «si faccia presto chiarezza e si proceda, oltre ad accertare eventuali responsabilità, a ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto».

L'associazione ecologista ha anche comunicato che la procedura di infrazione dell’Ue ai danni dell'Italia per il mancato rispetto della direttiva comunitaria sul trattamento delle acque reflue urbane coinvolge anche 64 agglomerati sardi. Nei giorni scorsi ci sono stati diversi incontri con la Regione. «Ci hanno assicurato – hanno spiegato il presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana e Marta Battaglia del direttivo dell'associazione ecologista – che da parte dell'amministrazione c'è il massimo impegno a rafforzare ancora di più le tutele del piano paesaggistico». Buone notizie anche su altri fronti anti inquinamento. In Sardegna sono state recuperate 3.143 tonnellate di oli usati, 1.585 in provincia di Cagliari, 1079 a Sassari, 272 a Oristano e 207 a Nuoro. Sono i risultati dell'attività nell'isola del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. «La difesa dell’ambiente –spiega Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU – e del mare in particolare, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione».

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