La Nuova Sardegna

Next, l’innovazione per una sfida Capitale

di Walter Porcedda
Next, l’innovazione per una sfida Capitale

A Cagliari l’iniziativa di “Repubblica delle idee”

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CAGLIARI. Ventun anni fa nasceva il primo sito italiano. Quello del CRs4, il centro di ricerca di Pula, fucina di idee e incubatore di start up. Appena un anno dopo, viene da qui l’idea di dare il via al primo giornale digitale allora edito da Nicola Grauso, che ebbe così l’intuizione di promuovere l’esperimento di Videonline. A cascata arrivarono poi Tiscali e le società attive oggi sul fronte dell’innovazione. Dati che hanno fatto rimbalzare la nostra Regione addirittura ai vertici nazionali per gli indici di produzione e utilizzo di tecnologie digitali.

Lo spiega in dieci minuti netti Pietro Zanarini, passato dal Cern di Ginevra al Crs4 al seguito del Nobel Carlo Rubbia arruolato alla nobile impresa dalla giunta Melis nel 1990. Tutto ciò è ormai storia, ma nel momento in cui Cagliari concorre all’ambito traguardo di Cagliari Capitale della Cultura, diventa trama indispensabile per un progetto di riscatto che interessa la Regione tutta. Così ieri sera, in una piazza Palazzo, sgombra di auto, sul palco di Next, Repubblica degli Innovatori, iniziativa collegata alla Repubblica delle idee, varata dal giornale fondato da Eugenio Scalfari, si sono saldati assieme due proposte che, almeno apparentemente sembrano andare nella stessa direzione. E d’altra parte è lo stesso presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru che alla folla incuriosita e infreddolita dalle forti folate del maestrale, esaltando anche il ruolo del Crs4 ha detto come «Cagliari è essenziale per far crescere quella innovazione di cui la Sardegna ha oggi un forte bisogno.

Occorre correggere perciò gli errori di dispersione del passato, quando si è investito a pioggia e concentrare i nostri sforzi». Importante quindi anche quella “visibilità” che una sfida come questa può regalare alla città capoluogo e quindi alla Regione. Una sfida che «Cagliari vuole vincere grazie alla bellezza del suo paesaggio – ha detto il sindaco Massimo Zedda – e lo sforzo nel ricucire il rapporto tra il centro e le periferie».Di giornale come “macchina della conoscenza” ha quindi parlato il direttore di “Repubblica” Ezio Mauro (nella foto di Rosas a destra) nel corso di una avvincente lezione magistrale in cui ha ripercorso con una affabulazione incalzante la storia recente dell’evoluzione del quotidiano in un multisistema di informazione alla cui base c’è però il lavoro di intelligenza e scavo giornaliero compiuto dai giornalisti (Il “bollino di garanzia” che certifica nel mare del web la qualità).

Ma intanto un gruppo di lavoratori della Akhela in pericolo per il posto di lavoro con uno striscione ha segnalato,pure con la presenza sul palco, la durezza di una crisi che non risparmia neanche la più avanzata realtà della information technology.

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