Sequestrate 500mila barrette Geomag
I carabinieri nella fabbrica di Tempio hanno messo i sigilli ai giochi: non conformi alle norme europee. Un valore di 5 milioni
TEMPIO. I carabinieri del Nas di Sassari hanno sequestrato alla Plastwood, mezzo milione di confezioni dei vecchi giochi, prodotti sino al 2009 perché non conformi, nella dimensione, alla normativa comunitaria. Il sequestro (per un valore valutato dai militari in oltre cinque milioni di euro), fa seguito a una ispezione, negli stabilimenti della zona industriale di Tempio, avvenuta venerdì. Il provvedimento di sequestro è stato notificato ieri mattina dai Nas a Edoardo Tusacciu, patron dell’azienda, che è stato anche denunciato per violazione del codice del consumo. Stando alle scarne notizie che trapelano a far scattare l’intervento dei Nas è stato il ministero della Salute, allertato dal Rapex, il sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti non alimentari. Attivato da una segnalazione delle autorità della Lituania, sulla presenza in un negozio di giocatoli di quel Paese, di due prodotti non conformi alla nuova direttiva europea sulla sicurezza. Si tratta di due prodotti creati dalla vecchia Plastwood che pare avesse ottenuto dall’Europa l’autorizzazione a commercializzarli fino all’esaurimento, solo negli stati che non avevano ancora recepito le normative comunitarie. Nelle pastoie burocratiche che una tale situazione comporta, qualcosa nell’autorizzazione, non deve essere andata per il giusto verso. Venerdì l’ispezione,ieri la situazione è precipitata con il sequestro. Edoardo Tusacciu, a cui è stato notificato il provvedimento, si è affidato per la difesa all’avvocato Domenico Putzolu.
L’azienda calangianese, che ha sede nella zona industriale di Tempio, è nota in tutto il mondo per i suoi giochi magnetici, inventati dal suo stesso fondatore Edoardo Tusacciu. Il businessman ha iniziato la sua attività, nei 1998, trasformando la fabbrica di sughero di famiglia in una azienda modernissima, produttrice di un gioco magnetico chiamato Geomag. Il successo è immediato. Nel 2003 nasce Super Mag, in un crescendo continuo di fatturato e di assunzione di manodopera fino ad arrivare a circa duecento dipendenti. Nel 2005, una barretta del gioco (immediatamente imitata e fatta propria da una ditta cinese che realizzava il prodotto all’interno di una azienda americana), provocò la morte di una bambino. Nonostante la Plastwood non avesse nessuna responsabilità nella disgrazia, a essere presa di mira fu l’azienda di Calangianus. A niente gli valse essere difesa in America da avvocati di grido. Bistrattata dai media e abbandonata dalle grandi catene di distribuzione americana, per la Plastwood ebbe inizio un lento ed inesorabile declino che si concluse nell’aprile del 2010 con la dichiarazione del fallimento. Tusacciu, nel frattempo nominato custode giudiziario della fabbrica diede vita a una nuova società: la Plaswood Italia. Ha cominciato a produrre altri giochi magnetici fra cui il Super Maxi. Un giocatolo che sostituisce il vecchio Super Mag nella perfetta osservanza delle normative comunitarie. Le barrette impiegate per la realizzazione del Super Maxi infatti, sono lunghe rispettivamente 6,50 e 9 centimetri. Le barrette del vecchio Super Mag, messo ora sotto sequestro dai Nas, misurano invece rispettivamente 1 e 2 cm. Nella nuova azienda che faticosamente si stava risollevando dalla polvere, lavorano già una ventina di persone. Tutte impegnate, a vario titolo nella realizzazione del nuovo gioco che già presente nelle più importanti fiere del giocattolo del mondo, stava cercando di conquistare fette di un mercato importante e ambito come può essere quello dei giocatolo.
All’alba di venerdì il sogno di Edoardo Tusacciu ha avuto una brusca e dolorosa interruzione. La storia però, in questo caso, è forse ancora tutta da scrivere.
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