Al Mus’a una mostra sulla “Scuola labronica”
SASSARI. Martedì alle 18 sarà inaugurata alal Pinacoteca Mus’a al Canopoleno, in piazza Santa Caterina, la mostra: “Il mito della pittura labronica. Dipinti dalla collezione Marras -Meloni”. Le opere,...
SASSARI. Martedì alle 18 sarà inaugurata alal Pinacoteca Mus’a al Canopoleno, in piazza Santa Caterina, la mostra: “Il mito della pittura labronica. Dipinti dalla collezione Marras -Meloni”. Le opere, esposte per la prima volta al pubblico e riconducibili ai decenni centrali e alla fine del Novecento, fanno parte della seconda cospicua donazione fatta allo Stato nel 2011 da Vincenzo Marras in memoria dei genitori, e forniscono una significativa visione d'insieme dell’arte contemporanea toscana in relazione alla nascita del Gruppo Labronico (1920), composto da validi artisti che si trovarono ad operare a Livorno, in una delle sue stagioni più feconde di dibattito culturale. Nei primi anni del Novecento, lo storico Caffè Bardi (nella centrale piazza Cavour) diviene il principale ritrovo degli artisti livornesi Diventa anche il luogo dei dibattiti, delle animate discussioni e dei sogni della maggior parte di quegli artisti che di li a poco transiteranno nel Gruppo Labronico, la cui nascita costituisce un vero e proprio tramite a quella che oggi viene correntemente definita la “Scuola labronica del Novecento”. In mostra opere di: Renato Barlacchi, Otto Valori, Alberto Caligiani, Basso Ragni, Giulio Salti, Silvio Di Volo, Mario Bucci, Angiolo Volpe, Mario Zei, Nello Giovannelli.
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