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Piera Detassis: «Avanti nonostante i tagli»

Alessandro Pirina
Piera Detassis: «Avanti nonostante i tagli»

La direttrice artistica alla vigilia dell'edizione 2014 del festival di Tavolara

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Da 23 anni il cinema italiano è di casa a Tavolara. Dal 1991 sono pochi gli attori e i registi che non hanno timbrato il cartellino di “Una notte in Italia”. Un evento che richiama migliaia di appassionati. Eppure il patron Marco Navone e il direttore artistico Piera Detassis, che quest’anno da giovedì a sabato alle 18.30 condurrà anche gli incontri a Porto San Paolo con Ivan Cotroneo e Geppi Cucciari, devono fare i salti mortali per mettere su il cartellone. Ogni anno incertezza su fondi e programmi, poca attenzione delle istituzioni. Uno scenario che ieri, durante la conferenza a Olbia, è stato messo in evidenza dalla Detassis. «Sono 20 anni che andiamo avanti solo grazie alla passione – ha detto la signora del cinema italiano, direttore di Ciak –. Ma oggi non basta più. Serve una programmazione seria. Tavolara è un brand importante, tutti lo conoscono, ma ogni anno ci tocca fare i conti con una grande incertezza. E dire tanti no. Andare avanti in questo modo non è più possibile».

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