Indennizzi lingua blu, è scontro
Il centrosinistra: «Solo blocco tecnico». Forza Italia: «No, è il caos»
CAGLIARI. Sulla legge che ha stanziato 40 milioni per gli indennizzi agli allevamenti messi in ginocchio dalla lingua blu, si è scatenata una bagarre politica. Tutto è nato dopo la notizia che la Ragioneria generale dello Stato avrebbe sollecitato il Governo a impugnare la legge votata pochi mesi fa dal Consiglio regionale. L’indiscrezione ha scatenato, com’era ovvio che fosse, il centrodestra, col capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, che ha denunciato «la manifesta incapacità della maggioranza di rispondere, con fatti concreti, a una delle emergenze della Sardegna». Senza entrare nel merito delle notizie rimbalzate da Roma e comunque pare legate solo ad alcune questioni tecniche, la legge in sostanza non sarebbe stata censurata dalla Ragioneria, il centrosinistra ha replicato a Forza Italia con ben tre prese di posizione. La prima è stata quella dell’assessore all’Agricoltura, Elisabetta Falchi, che ha detto: «Saremo comunque al fianco delle aziende per garantire gli indennizzi in ogni caso». Anche il primo firmatario della legge, Efisio Arbau (Sardegna Vera) è stato secco: «I pastori possono stare tranquilli. La maggioranza è impegnata a sbloccare quei fondi e non può accettare le dietrologie di chi per vent’anni (Forza Italia) ha parlato senza mai fare nulla di concreto». Ancora più duro il presidente della commissione Attività produttive del Consiglio regionale, Luigi Lotto del Pd: «C’è solo un problema tecnico in via di risoluzione – scrive – mentre ci lascia stupefatti che la minoranza polemizzi e speculi sulla pelle degli allevatori. Siamo allo stesso tempo certi però che i danni 40 milioni di danni sono un’eredità della passata stagione, quella governata dal centrodestra, e a cui è il centrosinistra a dare una risposta certa. Tutto il resto è polemica spicciola che non ci interessa e tanto meno interessa ai pastori». In serata è arrivata la controreplica di Pittalis, che continua a non fidarsi della maggioranza, del Governo e della Ragioneria generale dello Stato: «Presenteremo subito una proposta da discutere con procedura d'urgenza, per colmare il vuoto nelle coperture finanziarie degli indennizzi e mettere fine così a quelle fasulle proposte dal centrosinistra. La nostra proposta è di utilizzare i fondi della Sanità, ma la maggioranza non ha voluto darci ascolto». (ua)
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