La Nuova Sardegna

Spazi aperti dove cercare nuove visioni

Varie le visioni che gli artisti proporranno nelle cinque piazze di “Ci vediamo in piazza”. Si va dal lavoro sulla memoria reale e quella immaginaria di Catherine Radiosa (curatore, Christophe Domino)...

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Varie le visioni che gli artisti proporranno nelle cinque piazze di “Ci vediamo in piazza”. Si va dal lavoro sulla memoria reale e quella immaginaria di Catherine Radiosa (curatore, Christophe Domino), che ha indagato la storia di piazza Fiume alla piccola targa di marmo pensata da David Liver per piazza Tola - nella foto - (curatrice, Giuliana Altea), con inciso un indirizzo internet sul quale è stato pubblicato un testo creato per l’occasione. E ancora il lungo piano sequenza realizzato da Melissa Epaminondi su piazza Castello (curatrice, Anne Alessandri), partendo dalla prospettiva del grattacielo, o l’opera di Rebecca Ballestra (curatrice, Sandra Solimano) che parte dalla percezione del futuro in relazione ai cambiamenti climatici e agli interventi dell’uomo, tra fotografie e installazioni in piazza Duomo. Infine il progetto in strutture di legno, pietra e trachite creato da Juan Lopez (con curatrice Gloria Picazo) per l’Emiciclo Garibaldi. Le opere resteranno esposte fino al 17 settembre.

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