Cappellacci: senza Pps sarà il buio
L’ex governatore è molto critico con la scelta di ritornare al Ppr di Soru
CAGLIARI. La prossima riunione della Giunta regionale, dovrebbe essere domani, cancellerà per sempre il Piano paesaggistico di Cappellacci. Dopo aver annullato la delibera di febbraio, il centrosinistra ora metterà sotto la ghigliottina anche quella iniziale, emessa ottobre del 2013, e a quel punto del Pps resteranno solo le cartografie dei beni ambientali e identitari da tutelare nel prossimo Piano.
Come ha reagito l’ex governatore Ugo Cappellacci (Forza Italia) alla notizia che anche la “delibera madre” sarà stracciata? Così: «Il pseudo ambientalismo del centrosinistra e del Pd in particolare genera solo tutele finte e speculazioni vere. Mentre noi – prosegue Cappellacci – a suo tempo abbiamo approvato un Piano che rappresentava il giusto equilibrio tra le esigenze di protezione del paesaggio e quelle dell’economia, che fissava regole certe e uguali per tutti, che eliminava migliaia di errori contenuti nelle cartografie del piano Soru, che sbaglio mira sull’effettiva ubicazione dei beni da tutelare e sposto anche la tutela da dove era necessaria».
Poi l’accusa diretta di Cappellacci: «Ora, con le scelte del centrosinistra, la Sardegna ripiomberà nel buio delle norme che si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici, col ritorno alle intese che consentiranno di nuovo a pochi eletti di costruire a pochi metri dal mare, mentre allo stesso tempo tutto sarà vietato ai comuni mortali».
Per poi chiedersi, Cappellacci: «Sono curioso di leggere le motivazioni con cui il centrosinistra annullerà la delibera di ottobre, visto che gia il primo (quello che riguarda la delibera di febbraio) è stato accompagnato da motivi d’illegittimità firmati dagli stessi dirigenti che poco prima avevano siglato il parere di legittimità del nostro Pps».
Nel comunicato la chiusura dell’ex governatore è tutta politica: «Cancellare il Piano paesaggistico, giunto al termine di un processo che per due anni e mezzo ha coinvolto gli Enti locali e non solo, è l’ennesimo distintivo di una Giunta che in quattro mesi non ha saputo unire la sua maggioranza intorno a obiettivi positivi, ma solo sul disfare il varo fatto nella precedente legislatura».
A dar manforte a Cappellacci, è sceso in campo anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Pietro Pittalis. «Fra qualche giorno – scrive – la Sardegna sarà di nuovo ricacciata nell’ambientalismo ipocrita e mattonaio del piano Soru». Per Pittalis il futuro sarà questo: «Rivivranno le famose intese che in passato hanno consentito ad alcuni soggetti ben individuati di aggredire col cemento le coste della Sardegna».
Poi il capogruppo contesta l’attuale assessore all’Urbanistica, Cristiano Erriu: «Non può sfuggire a nessuno che il grande percorso di partecipazione annunciato e sbandierato dal centrosinistra si è in effetti materializzato solo in qualche riunione affollata proprio nell’ufficio dell’assessore, mentre la revisione del piano Soru portava avanti dal centrodestra è stata preceduta da una vera, reale e partecipata consultazione non solo dei Comuni, ma anche di tutti gli altri soggetti interessati». Anche per Pietro Pittalis la chiusura del comunicato è politica: «Sui temi ambientali, sul paesaggio e sull’urbanistica, il Partito Democratico, insieme alla sua maggioranza, dimostra di essere sempre più aggrovigliato nelle sue contraddizioni, nella sua superficialità e nel tentativo di coprire gli errori, come quelli nel Ppr di Soru, con un perenne e dannoso gioco al rilancio». (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
