La Nuova Sardegna

Golfo Aranci, via la spiaggia per fare spazio ai maxi yacht

di Marco Bittau
Golfo Aranci, via la spiaggia per fare spazio ai maxi yacht

La proposta del sindaco Giuseppe Fasolino presentata nel piano regolatore del porto è contestata dagli ambientalisti

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GOLFO ARANCI. Si preparano le barricate per difendere la minuscola spiaggia del Genio civile che il nuovo piano regolatore del porto vorrebbe far scomparire dalle carte per lasciare spazio a una banchina per maxi yacht. Per Golfo Aranci è la metafora della modernità turistica che avanza e travolge storia e tradizione del piccolo paese di pescatori. Il dibattito è acceso: si raccolgono le firme di protesta e le associazioni ambientaliste sono già sul piede di guerra. Oggi, intanto, proprio a Golfo Aranci, alle 10.30 nel palazzo comunale, si tiene il primo degli incontri convocati dall’Autorità portuale del nord Sardegna con tutti i soggetti interessati alla procedura di Vas (valutazione ambientale strategica) del nuovo piano regolatore.

Partita in sordina su Facebook, la battaglia contro la soppressione di quei cinquanta metri di battigia adesso si gioca in campo aperto. E sono cannonate all’indirizzo di Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci. È lui che caldeggia il nuovo porto a misura di maxi yacht, ed è lui il bersaglio delle critiche. Piuttosto dure quelle del Gruppo d’intervento giuridico: «Certe volte i nostri amministratori pubblici – dice il portavoce Stefano Deliperi – sembrano proprio pervasi da un’ottusa ansia distruttrice, difficile da appagare. È certamente il caso della spiaggia del Genio civile, a Golfo Aranci. Il sindaco e consigliere regionale Giuseppe Fasolino vorrebbe vederci una darsena per yacht di grandi dimensioni. Molti suoi concittadini sono invece infuriati e vorrebbero semplicemente lasciarla così com’è. A due passi, poi, c’è il pozzo sacro nuragico Milis, assediato dai binari della ferrovia e da strutture edilizie». «A questo proposito – aggiunge Deliperi – abbiamo già presentato osservazioni nella procedura di Vas ora in corso, chiedendo la salvaguardia della spiaggia appartenente al demanio marittimo e tutelata con vincolo paesaggistico e vincolo di conservazione integrale. In fondo, l’agognata darsena per maxi yacht può essere ricavata nell’attuale porto commerciale di Golfo Aranci dove il traffico dei traghetti è notevolmente ridotto».

Dall’altra parte della barricata il sindaco difende quella che lui stesso definisce una scelta dolorosa. «Con grande dispiacere abbiamo portato avanti questa iniziativa – spiega Giuseppe Fasolino – si tratta di decidere se vogliamo un piano che inserisce nell'economia del paese il ricco turismo dei maxi yacht, con gli innumerevoli benefici per il territorio che ne conseguono, oppure se preferiamo rinunciare a tutto questo per una spiaggia che è già comunque compromessa perché vicina al porto commerciale in cui sono in corso i lavori per accogliere le navi da crociera, altro importante indotto per l'economia del paese». «In questi anni – aggiunge il sindaco – abbiamo lavorato per richiamare turisti da ogni dove, trasformando il modesto paese di pescatori da semplice porto di approdo a meta turistica di tutto rispetto. E così il nuovo piano regolatore prevede lo sviluppo di una darsena che andrebbe ad accogliere i maxi yacht, una struttura oggi mancante a Golfo Aranci e che permetterebbe lo sviluppo di questo importante settore turistico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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