Il ricordo della Scala e della Fenice
«Apparteneva alla generazione dei musicisti leggendari per i quali nulla sembrava impossibile». Così, in un comunicato , la Filarmonica della Scala ricorda Lorin Maazel, violinista e direttore d'orche...
«Apparteneva alla generazione dei musicisti leggendari per i quali nulla sembrava impossibile». Così, in un comunicato , la Filarmonica della Scala ricorda Lorin Maazel, violinista e direttore d'orchestra scomparso oggi. «L'allievo di Toscanini», prosegue la nota, «a partire dal debutto nel 1983 con la Quarta e Sesta di Beethoven, è salito sul podio della Filarmonica per decine di concerti, al Teatro alla Scala e in tournée, eseguendo un vasto repertorio che spaziava da Falla a Mahler, Prokofiev, e Rachmaninov e guadagnandosi l'ammirazione e l'affetto dei musicisti che nel 2010 gli hanno attribuito la carica di Socio Onorario». «Il suo ultimo incontro con l'orchestra - conclude il comunicato - avvenne il 6 ottobre 2011 in un concerto straordinario in Sant'Eustorgio per il Museo Diocesano di Milano». «Con la scomparsa di Lorin Maazel muore un grande amico di Venezia e del teatro La Fenice». È il ricordo del maestro di Cristiano Chiarot, sovrintendente del teatro «La Fenice». Chiarot ricorda che proprio alla Fenice c'è stata l'ultima apparizione in Italia del maestro, il 14 dicembre scorso in occasione del concerto per il decennale della riapertura del teatro veneziano distrutto nel 1996 da un furioso incendio. Lo stesso Maazel aveva inaugurato nel 2004 la riapertura della Fenice dirigendo la “Traviata” di Giuseppe Verdi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
