Nel Sassarese sono molti i lavori da completare
SASSARI. Nel sassarese sono dieci le opere pubbliche non fruibili dalla collettività per varie ragioni. La condotta colabrodo della Nurra è l’emblema dei lavori lasciati a metà: costata oltre...
SASSARI. Nel sassarese sono dieci le opere pubbliche non fruibili dalla collettività per varie ragioni. La condotta colabrodo della Nurra è l’emblema dei lavori lasciati a metà: costata oltre 5milioni non è in funzione perché non ha superato il collaudo. Sulla vicenda era intervenuta anche la magistratura. Seguono altre nove opere sparse fra i comuni di Ozieri, Sennori, Osilo, Pattada. Per terminare tutti i lavori servono complessivamente oltre 3,8 milioni di euro, di cui 3,2 solamente a Ozieri.
L’elenco. L’anagrafe delle opere incompiute è una banca dati che ha il compito di coordinare a livello statistico i numeri delle opere pubbliche su base nazionale e regionale. L’ultima rilevazione in ordine di tempo è stata pubblicata dalla Regione il 30 giugno e riporta l’elenco di 68 opere bloccate, fruibili solo in parte o non fruibili per niente. Nel sassarese le incompiute sono dieci. «Un’opera pubblica incompiuta – si legge nella relazione al testo legislativo – è un’opera non completata per vari motivi: per mancanza di fondi, per cause tecniche, per sopravvenute nuove norme, per fallimento dell’impresa appaltatrice o, infine, per il mancato interesse al completamento da parte del gestore». Per poter parlare di “incompiuta” deve essere avvenuta la consegna dei lavori e deve essere stato sottoscritto un contratto per l’affidamento della realizzazione degli interventi. Inoltre, rientrano fra la casistica anche le opere completate al 100 per cento ma che non corrispondono ai requisiti del capitolato e del progetto esecutivo, è il caso della condotta della Nurra. La condotta colabrodo. La vicenda della condotta di collegamento fra i bacini del Temo e del Cuga doveva essere la soluzione a tutte le crisi idriche del sassarese e, invece, si è scoperto che avrebbe aggravato le cose. Ci sono voluti oltre 5,4milioni per realizzare un’opera che non ha mai superato il collaudo e non è utrilizzabile. Un fiume di denaro zampillato fuori dalle casse pubbliche come i 10 metri cubi di acqua che la condotta perdeva in 8 ore. Una vicenda oggetto d’inchiesta da parte della magistratura, che nel 2011 aveva fatto scattare sette misure cautelari.
Sennori. Nel centro della Romangia sono 3 i progetti che ricevono un ammontare complessivo di oltre 4milioni di euro di finanziamenti Por 2000/2006. Progetti pensati per arricchire il Parco urbano realizzato dall’ex giunta Morittu, 20 ettari. Nel dettaglio si tratta dei lavori del nuovo stadio e altre opere di completamento: tutti fermi a circa il 70%.
Ozieri. In questo caso le opere bloccate sono il palazzetto dello sport in località San Nicola (se ne parla dai mondiali di calcio del 1990, oggi fermo al 55 per cento), la realizzazione dell’anfiteatro nell’ex cava di San Gavino, la costruzione dei campi da tennis in località “Puppurruju” e la costruzione di un canile consortile (fermo al 22 per cento). Per completare tutte le opere servirebbero 3,2milioni.
Pattada. I lavori per il completamento della strada “Bunne Lopez” erano stati appaltati nel novembre 2011 e avrebbero dovuto terminare entro quell’anno. Dovevano risolvere un problema - nato 8 anni prima ma sono ancora al 70%.
Osilo. Le opere di completamento delle opere di urbanizzazione primaria del piano di zona 167 sono ferme a poco più del 37%: servono 50mila euro.
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