La Nuova Sardegna

Antiquari in banchina È il mercato dell’estate

di Dario Budroni
Antiquari in banchina È il mercato dell’estate

I turisti affollano gli stand, venduto anche un gozzo in legno

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PORTO ROTONDO. Addio vecchie e polverose soffitte, adesso i tesori di una vita trovano un posto al sole, sopra i banchi di un mercatino spalmato sulla banchina portorotondina. Il festival dei ricordi in bianco e nero è stato un successo dal gusto rigorosamente vintage. Soprammobili della nonna, abiti anni Cinquanta, ceramiche fuori commercio. Per una sera un angolo di Porto Rotondo si è trasformato in un negozio di antiquariato. Domenica, sulle banchine Parioli e Rudalza, è infatti tornata la mostra mercato-scambio «Dalla soffitta al porto», un curioso bazar della memoria ideato da Marella Giovannelli e Manuela De Florio e organizzato dalla società Be U, in collaborazione con la Marina, il Consorzio, il centro commerciale In.portorotondo e con il patrocinio di Comune e Confcommercio. Dalle cinque del pomeriggio fino a mezzanotte, il molo del borgo è diventato un crocevia di visitatori a caccia di oggetti di altri tempi. Un vero successo. Tanto che gli organizzatori stanno pensando di riproporre la mostra chic altre due volte, entro la fine dell’estate.

«Quest’anno abbiamo coinvolto 45 espositori arrivati da tutta la Sardegna – spiega Marella Giovannelli -. Tutte persone che hanno svuotato soffitte e cantine e sono venute a Porto Rotondo per esporre, vendere e scambiare vecchi oggetti. È una iniziativa che crea interesse». Sui banchi della mostra c’era davvero di tutto: argenti, stampe, vetri, mobili antichi, ceramiche, vestiti, accessori. Una signora, per esempio, ha tirato fuori gli abiti da sera che indossava negli anni Cinquanta e Sessanta. Un signore, invece, ha messo in vendita addirittura un gozzo in legno. «Sono andati molto bene anche gli occhiali da sole e le collane, i bracciali e gli orecchini d’epoca – continua Marella Giovannelli -. Devo dire che gli oggetti erano tutti molto belli e anche curiosi. Tutto questo ha richiamato a Porto Rotondo numerose persone». Come per esempio la stilista e costumista Fiorella Mancini, che ha vestito pure Elton John e Sting. Anche lei si è precipitata sulle banchine Parioli e Rudalza per andare a caccia di oggetti che facessero al caso suo. Presenti, ovviamente, tutti quei turisti che affollano alberghi, case e spiagge. «La mostra sembrava una babele di lingue diverse. C’erano russi, inglesi, francesi e tedeschi – conclude Marella Giovannelli -. Alcuni turisti sono addirittura sbarcati dagli yacht, arrivando a Porto Rotondo in tender soltanto per fare una passeggiata tra i banchi». Dopo il successo delle edizioni 2012 e 2013, dunque, «Dalla soffitta al porto» ha di nuovo fatto il botto nel cuore del borgo dei Donà dalle Rose.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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