La Nuova Sardegna

Salva la spiaggia del Genio. Fasolino: passo indietro

di Serena Lullia
Salva la spiaggia del Genio. Fasolino: passo indietro

Golfo Aranci, sindaco pronto a cambiare il piano che cancella il lido per far posto ai maxi yacht

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GOLFO ARANCI. Il paese di pescatori diventato località turistica non vuole rinunciare alla sua identità. Non intende barattare il futuro con la sua storia. Il terreno di confronto è il piano regolatore del porto. Il progetto con cui l’autorità portuale disegna le nuove linee della marina prevede degli interventi giudicati ad alto impatto ambientale. Il piano, approvato nel 2010, include la cancellazione della spiaggia del Genio civile, la creazione di un dente di attracco per navi da crociera e traghetti lungo 350 metri, grandi piazzali per rimorchi, una darsena destinata ai maxi yacht, un’area per la cantieristica. La discussione sulla Vas, la valutazione di ambientale, apre gli occhi alla comunità dopo un buio lungo 4 anni. E anche i sentimenti del sindaco Giuseppe Fasolino per il progetto, lodato e fatto approvare nel 2010 in Consiglio comunale, diventano più tiepidi. La minoranza allora non aveva votato contro, ma si era astenuta. Ora però le contestazioni sono molto più serie. A guidare la crociata del no non è la politica, ma i cittadini.

La petizione. Massimo Velati è uno dei promotori della petizione per salvare la spiaggia del Genio civile. I granelli verrebbero cancellati per fare spazio ai maxi yacht, fetta del mercato su cui punta la giunta Fasolino. «Negli anni Golfo Aranci ha assistito alla distruzione di tanti beni ambientali – dice –, con la benedizione della politica. Per fare dei cantieri nautici non possiamo distruggere una spiaggia, anche se piccola».

No alle navi da crociera. Il piano regolatore del porto prevede un molo per far attraccare le navi da crociera. Oggi gli hotel galleggianti sostano in rada. «Io ho una grande storia d’amore con questo paese – commenta Mario Passamonti, adottato 50 anni fa da Golfo Aranci –, ma non siamo né Olbia né Alghero. Cosa ci possono dare i croceristi, cosa possiamo offrirgli. Già oggi sbarcano e prendono i pullman per fare escursioni altrove. Mi domando a chi questo progetto serve. Di certo non alla comunità di Golfo Aranci». Sulla stessa linea Giorgio Muntoni, capogruppo di opposizione. «Dico no alla banchina delle navi da crociera, temo che modificherà la nostra costa. E dico no ai grandi piazzali per i rimorchi. Golfo Aranci ci ha messo 10 anni per diventare città turistica. Prima era solo il porto commerciale. Non facciamo un passo indietro»

I dubbi del sindaco. Di fronte alle tante perplessità crolla anche la fiducia granitica del sindaco. «Credo che Golfo Aranci non debba rinunciare ai maxi yacht e debba puntare sul turismo croceristico – commenta –. Ma credo che servano delle correzioni al piano del porto. In particolare non mi convincono i grossi piazzali per i rimorchi, così come credo sia necessario salvaguardare la spiaggia del Genio civile. È necessario aprire una riflessione e trovare una soluzione di compromesso tra sviluppo e tutela dell’ambiente». Fino a metà agosto potranno essere presentate le osservazioni di Vas.

Battaglia gemella a Palau. Nel 2008 l’allora sindaco di Palau, Piero Cuccu, aveva guidato la battaglia per proteggere la piccola spiaggia dietro il porto. Il progetto del porto turistico presentato da alcuni privati puntava a raddoppiare il numero di posti barca. La lingua di sabbia sarebbe stata cancellata per fare posto a yacht di grandi dimensioni. La guerra delle onde si era concluso nelle aule di tribunale con l’affondamento definitivo del porto turistico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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