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Solinas (Pd): «L’incubo del Pps è finito»

Solinas (Pd): «L’incubo del Pps è finito»

La replica dei Riformatori: «Il centrosinistra pensa solo agli spot e non al rilancio dell’edilizia»

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CAGLIARI. La difesa a oltranza di Forza Italia del Pps è «un assurdo perseverare che purtroppo non conosce limiti». È questa la replica secca e dura del presidente della commissione urbanistica del Consiglio regionale, Antonio Solinas del Pd, alle accuse lanciate dal centrodestra alla Giunta che, nei prossimi giorni, azzererà del tutto il Piano Cappellacci. «Pensavamo che la solenne bocciatura degli elettori – scrive Solinas – avesse fatto capire all’ex governatore e al suo capogruppo Pietro Pitttalis, che i sardi rifiutano e non si fanno prendere in giro da provvedimenti elettorali e palesemente illegittimi». Per il presidente della commissione, «il Piano votato dalla Giunta Cappellacci a ridosso delle elezioni regionali, è stato un pasticcio, una colpo di coda, ma che poi alla fine com’era prevedibile ha raccolto ricorsi su ricorsi e aperto un inutile scontro col Governo». Secondo Solinas, «ormai quell’epoca va considerata chiusa e da parte della maggioranza non ci saranno tentennamenti nel cancellare il Pps, perché il nostro lavoro è già proiettato – prosegue – per dare uno sviluppo alla Sardegna nel rispetto degli interessi generali e nella piena tutela dell’ambiente». Ora è cominciata l’attesa per il nuovo Ppr: «Che sarà portatore – scrive Solinas – di regole certe e condivise, nel pieno rispetto del ruolo degli Enti locali ma anche di norme e procedure». Con convinzione – sostiene il consigliere regionale del Pd – che «entro l’anno arriverà in Aula una proposta che risponderà alle esigenze della nostra isola. Il resto sono e resteranno per sempre solo chiacchiere da parte di chi per quattro anni non ha fatto nulla e poi all’ultimo momento si è messo a mischiare le carte in modo confuso».

L’ottimismo del centrosinistra è però contestato dai Riformatori, che sono all’opposizione. Per il coordinatore regionale dei referendari, Michele Cossa, «l’assessore all’Urbanistica Cristiano Erriu si è ormai ridotto a un illusionista di serie B, convinto che con gli annunci possano ripartire i Piani urbanistici comunali e l’edilizia in Sardegna». I Riformatori sostengono invece che «la Giunta dovrebbe smetterla con gli spot propagandistici e impegnarsi a semplificare le procedure. Basta – è questa la richiesta – con il ginepraio burocratico delle mille autorizzazioni in cui sono finiti finora i Comuni che non sono riusciti ad approvare i Puc. Anche l’edilizia – conclude Cossa – è bloccata dalla burocrazia e dal silenzio della Giunta. Senza misure serie contro la crisi e se non sarà cancellata la strozzatura del credito, difficilmente l’economia della Sardegna potrà ripartire». (ua)

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