Il latte sardo della 3A sbarca sul mercato cinese
Arborea, la cooperativa esporterà “Excellac" anche in Malesia e Thailandia
ARBOREA. Si chiama "Excellac" il latte sardo che ha conquistato il mercato cinese. Il latte a lunga conservazione prodotto dalla 3A arriva a Taiwan su navi container ed è destinato a Pechino, Shangai e ai mercati della Malesia e della Thailandia. Latte sardo a lunga conservazione, anzi, lunghissima, se si considera che per il mercato cinese lo stabilimento della coop di Arborea ha dovuto creare una linea apposita di uht, per un latte con una durata di dodici mesi.
È questa solo una delle tante tappe che la coop Arborea sta compiendo in un programma ambizioso di «internazionalizzazione dei mercati che – come ha spiegato venerdì mattina il presidente, Francesco Casula, intervenendo alla presentazione ufficiale del nuovo prodotto, "Way" lo snack multivitaminico da bere a base di siero di latte (ma senza lattosio) e purea di frutta – rappresenta un obbiettivo a medio termine, sia in Europa che nei paesi Extracomunitari». L'aumento delle esportazioni dei propri prodotti è un dato importante per la 3A che attualmente commercializza il proprio latte in Africa (anche in questo caso uht con durata di sei mesi) ma anche negli Stati Uniti e nel Nord Europa, dove la gamma dei prodotti si allarga anche ai formaggi. Intanto a sorpresa, si scopre che i costi del trasporto verso il mercato cinese incidono addirittura meno di quelli sul mercato italiano
«Ci costa meno inviare i prodotti in Cina che in Sicilia – ha rivelato il direttore dello stabilimento, Massimo Ferniani –». Leader per il mercato e la produzione del latte fresco in Sardegna, la 3A che alla linea del latte vaccino ha aggiunto anche quello caprino a seguito dell'acquisizione di "Fattorie Girau" nel 2013 ha raccolto 180 milioni di litri di latte ed ha raggiunto un fatturato di 135 milioni e 800mila euro.
«Puntiamo – ha detto Casula – soprattutto sull'innovazione del prodotto». È il settore dei "latti speciali" quello sul quale la cooperativa sta concentrando la ricerca di prodotti innovativi. «È l'unico mercato a crescere – ha spiegato il presidente – per questo il nostro lavoro si è concentrato sia sull'area delle intolleranze e della digeribilità, ma anche in quella del latte aromatizzato».
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