«Mediazione al ribasso, all’isola spiccioli»
Alla notizia che l’accordo sul Patto di stabilità 2014 sarebbe stato raggiunto a quota 350-440 milioni, la minoranza è saltata sulla sedia e accusato la giunta Pigliaru di aver «giocato al ribasso...
Alla notizia che l’accordo sul Patto di stabilità 2014 sarebbe stato raggiunto a quota 350-440 milioni, la minoranza è saltata sulla sedia e accusato la giunta Pigliaru di aver «giocato al ribasso sulla pelle dei sardi». A sostenerlo per prima è stata l’’ex assessore al Bilancio Alessandra Zedda di Forza Italia (nella foto): «Siamo di fronte a una resa totale del presidente della Regione nei confronti del governo Renzi. Anziché pretendere quanto dovuto in base allo Statuto e alle sentenze della Corte costituzionale, è pronto a subire l’onta di uno sconto al ribasso per poi darsela a gambe levate». Dello stesso tenore la presa di posizione del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Pietro Pittalis: «I sardi – scrive – non possono pagare il patto del quieto vivere fra Renzi e Pigliaru. Il Governo deve essere richiamato al rispetto delle leggi fino a liberare la Sardegna dal cappio che le impedisce di utilizzare le risorse certe e riconosciute». Anche i Riformatori, col capogruppo Attilio Dedoni, lanciano il loro atto d’accusa: «La Giunta ha sbagliato completamente strategia nella trattativa con Roma e questo errore presto avrà il peso del fallimento, col tandem dei professori Pigliaru-Paci, che da Roma ritornerà solo con una manciata di spiccioli». (ua)
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