Arru, il giallo delle dimissioni
Lui smentisce, ma in serata si dava per certo il suo addio all’esecutivo
CAGLIARI. L’assessore alla Sanità, Luigi Arru, le dimissioni le ha presentate o meno nelle mani del presidente Pigliaru? La voce è circolata con insistenza all’indomani di quel martedì nero descritto in testa alla pagina, fino alla smentita secca del diretto interessato. Eccola testuale: «Non ho dato le dimissioni, nè ho mai pensato di farlo. Smentisco nel modo più assoluto le indiscrezioni circolate», punto e basta. Caso chiuso? Pare di sì, anche se bisognerà capire se ci saranno strascichi nelle prossime settimane, dentro e fuori della Giunta, dentro e fuori il Pd, partito di riferimento del governatore e dell’assessore. Eppure qualcosa d’importante fra i due deve essere pur accaduto e qualcuno per accentuare le diversità, ricorda: «Anche nella lunga istruttoria, chiamiamola così, sul caso San Raffaele, i contrasti fra Francesco e Luigi ci sono stati». Per giorni, su quel progetto, fra l’uno e l’altro le distanze sono arrivate a essere abissali e anche allora, voci interne, fecero trapelare una continua guerra di nervi fra Pigliaru e Arru. Poi smentita dai fatti e soprattutto dall’immagine consegnata ai giornalisti in quella conferenza stampa a tarda sera, per annunciare insieme: «Ecco la nostra delibera sul San Raffaele. È stata dura, ma siamo molto soddisfatti del risultato». Fino ad apparire, in quella circostanza, entrambi stanchi, addirittura provati, ma molto, molto uniti. Fino a martedì, in Giunta, quando sono riapparse le diversità nell’affrontare i problemi, e la riorganizzazione delle Asl si sa è uno dei più spinosi. Pigliaru e Arru di nuovo hanno discusso fitto, si sono confrontati in modo schietto e alla fine chiariti ancora una volta, «perché io, Luigi Arru, non ho pesato neanche un attimo di dimettermi». (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google