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Cicalò: «Sarà lotta contro gli abusivi»

Cicalò: «Sarà lotta contro gli abusivi»

La Confcommercio denuncia: troppo spesso offrono piatti che non sono legati alla tradizione

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SASSARI.

Cetriolini sottolio del supermercato a fare da contorno al porcetto, fette biscottate del mulino bianco al posto del pane carasau, ravioli e gnocchetti serviti con la grana. Non sempre in agriturismo si mangia solo sardo. Non sono così rare le denunce di chi convinto di assaggiare i piatti tipici della cucina isolana si trova a tavola pietanze che molto poco hanno di tradizionale. E di autoctono. «Sull'abusivismo negli agriturismi non esiste una statistica, ma le irregolarità ci sono come in tutti gli altri settori – afferma il presidente di Confcommercio, Agostino Cicalò –. Come nel commercio, nei circoli, nel settore dei b&b. Nel caso degli agriturismi c’è anche un discorso di natura fiscale: hanno delle agevolazioni in quanto la loro attività principale è quella agricola, non la ristorazione. Purtroppo, però, non sono pochi quelli che non rispettano le regole, con prodotti non sempre di qualità e non sempre sardi. E con prezzi neanche così bassi. In più occasioni ci si trova ad avere a che fare con finti ristoranti». Per Cicalò la lotta agli abusivi si combatte con maggiori controlli. «Il mondo degli irregolari è molto ampio. Noi stiamo facendo di tutto per combattere il fenomeno. Non è semplice, ma chi sta sul mercato deve essere in regola, deve pagare le tasse. Purtroppo nel nostro paese mancano i fondamenti, va riscritto un patto di reciproco rispetto tra lo Stato e i cittadini. Un discorso che vale anche per gli agriturismi. La normativa che li disciplina è abbastanza completa, non ha bisogno di grandi modifiche, ma dovrebbe essere applicata meglio. Se aumentassero i controlli e si applicassero le sanzioni, come si fa per i ristoranti, il problema dell'abusivismo negli agriturismi sarebbe in parte risolto. D'altra parte – conclude Cicalò – si tratta di un settore vitale per l'economia dell'isola. Ma se fatto bene e a un prezzo giusto. L'offerta ricettiva è importantissima. Oggi il turismo sardo non riguarda più solo il mare, ma tutte le sue tipicità. E il mangiare è tra queste». (al.pi.)

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